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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:18

Bisceglie - Arresti alla Casa Divina Provvidenza

In manette sono finiti tre infermieri con l'accusa di sequestro di persona e lesioni aggravate, avevano legato un paziente al termosifone, seminudo e per terra
BISCEGLIE - Avevano legato un ammalato di ventiquattro anni ad un termosifone lasciandolo ferito e seminudo stretto a due bretelle di un paio di metri per consentirgli di muoversi. Questa la raccapricciante scena alla quale hanno assistito i carabinieri della Compagnia di Trani che l'altra sera hanno fatto irruzione all'interno del reparto ortofrenico, nel padiglione maschile della «Casa della Divina Provvidenza» di Bisceglie.
In manette sono finiti tre infermieri dell'istituto di cura biscegliese, due donne ed un uomo che al momento dell'arrivo dei carabinieri stavano comodamente guardando la televisione.
I tre dipendenti della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie sono stati arrestati con l'accusa di sequestro di persona e lesioni aggravate.

L'intervento dei carabinieri, così come confermato in conferenza stampa dagli stessi militari, si è reso necessario dopo una serie di segnalazioni anonime giunte alla Tenenza di Bisceglie. Secondo quanto ricostruito dagli stesi militari, dopo essere entrati nel padiglione maschile da una porta a vetri i carabinieri hanno trovato il giovane a dorso nudo seduto a terra e legato al termosifone con una sorta di fascia di due metri, che è stata sequestrata.
Gli infermieri sorpresi a guardare la televisore, non hanno saputo dare spiegazioni plausibili ai carabinieri che, a quel punto, hanno proceduto all'arresto e riferivo al sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani Giuseppe Maralfa che coordina le indagini.
Il giovane ammalato è stato accompagnato al pronto soccorso e medicato: presentava alcune leggere escoriazioni.

Paolo Pinnelli

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