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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

Lutto cittadino a Foggia

Cattedrale stracolma per celebrare i funerali delle otto vittime del crollo della palazzina di via Delle Frasche. L'area è stata interamente posta sotto sequestro
FOGGIA - Lutto cittadino domani a Foggia, dove alle 10 nella Cattedrale saranno celebrati i funerali delle otto vittime del crollo della palazzina di via Delle Frasche, nel centro storico della città. I funerali saranno celebrati dall'arcivescovo di Foggia-Bovino, Monsignor Francesco Pio Tamburrino, alla presenza del sindaco Orazio Ciliberti e delle altre autorità. Sempre domani alle 10, nelle scuole e negli uffici pubblici sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare la tragedia. Anche le saracinesche nei negozi resteranno abbassate a metà per tutta la giornata. Intanto sono terminati i lavori sulla zona interessata al crollo.
L'area è stata interanente chiusa con palizzate in legno e ferro e posta sottosequestro. Nelle prossime ore i vigili del fuoco, con i tecnici del comune e funzionari della Prefettura di Foggia effettueranno delle verifiche su gli stabili circostanti per verificarne la stabilità.
Resta il giallo sulla causa che avrebbe causato lo scoppio e il successivo crollo della palazzina. Durante gli scavi i vigili del fuoco hanno trovato quattro bombole ma tutte sane e in zone diverse da quelle dove sarebbe avvenuta l'esplosione e cioè nella grotta dove viveva Salvatore Delli Carri, il pensionato di 79 anni. Il corpo dell'uomo, l'ultimo estratto dalle macerie nel tardo pomeriggio di sabato, era parzialmente bruciato e riverso sulla cucina. Ustioni provocate quasi sicuramente dalla fiammata che ha causato l'esplosione.
Nella grotta è stata trovata una stufa e una cucina che secondo indiscrezioni sarebbe stata alimentata a gas metano. La notizia non è stata confermata dai vigili del fuoco né dagli investigatori anche perché su tutta la questione c'è il riserbo imposto dal sostituto procuratore, Gabriella Tavano, titolare delle indagini.
Secondo l'Amgas, l'azienda che provvede alla fornitura del gas metano alla città, però su tutta la zona interessata dal crollo solo per il civico 32 di via delle Frasche risulta un contratto di fornitura. In pratica solo l'abitazione al piano terra, dove abitava la famiglia Longo, i cui membri sono tutti morti, veniva ufficialmente servita dall'Amgas. Sempre secondo l'azienda cittadina il civico 34 dove si trovava la grotta del pensionato, genero di Raffaele Longo, non aveva nessun contratto di utenza. Secondo i dati in possesso all'Amgas, a stipulare il contratto sarebbe stato proprio l'anziano nel 1989 però solo per l'abitazione al civico 32, dove viveva la figlia con la sua famiglia.
Naturalmente varie sono le ipotesi al vaglio degli investigatori. Un allaccio abusivo, ma anche un problema all'impianto interno o che il fornello sia stato lasciato aperto inavvertitamente innescando la devastante esplosione.

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