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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:50

Specializzati in rapine - Sei arresti a Manduria

Un gruppo di rapinatori è stato smantellato dai carabinieri della Compagnia di Manduria. Fra gli arrestati anche un sottufficiale della Marina militare. I reati contestati sono stati commessi nei territori di Lizzano, San Marzano di San Giuseppe, Torricella e Manduria fra il giugno e il novembre del 2003
MANDURIA (TARANTO) - Un gruppo di rapinatori è stato smantellato questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Manduria. Sei persone, fra cui un sottufficiale della Marina militare, sono state arrestate sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto Luciano La Marca su richiesta del pubblico ministero Italo Pesiri.
I reati contestati sono stati commessi nei territori di Lizzano, San Marzano di San Giuseppe, Torricella e Manduria fra il giugno e il novembre del 2003. I carabinieri hanno accertato che la banda avrebbe messo a segno sei rapine, oltre a furti in abitazioni e di auto utilizzate per compiere le stesse rapine. Durante perquisizioni fatte nelle operazioni per la cattura sono state sequestrate due pistole-giocattolo e una pistola calibro 9 parabellum del tipo in uso alle forze di polizia, con matricola cancellata e completa di caricatore, un passamontagna e munizioni.

Le persone arrestate sono Alfonso Zizzo, 33 anni, pescivendolo di San Marzano di San Giuseppe, Daniele Marinotti, 21 anni, di Torricella, attualmente in servizio di leva alla Capitaneria di porto di Taranto, Patrizio Terenz D'Aggiano, 22 anni, di Torricella, Francesco De Luca, di San Giorgio Jonico, sottufficiale della Marina in servizio su nave «Ardito» di stanza alla Spezia, un operaio di Lizzano, Franco Palmisano di 42 anni e un commerciante dello stesso paese, Valerio Saverio Cavallo di 34 anni.
I primi tre sono accusati di associazione per delinquere, capeggiata da Zizzo, finalizzata alle rapine e ai furti, mentre per gli altri è stato accertato il coinvolgimento in singoli episodi. Le indagini, l'operazione è stata chiamata «Fish» (pesce) dal lavoro di pescivendolo che svolgeva Zizzo, sono state avviate il 6 dicembre dello scorso anno in seguito all'arresto di Zizzo. Perquisendo la sua pescheria a San Marzano, Zizzo fu trovato in possesso di una pistola Beretta col numero di matricola cancellato e di un revolver calibro 38 special, entrambe rubate e complete di munizioni.

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