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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:47

Sparatoria con la Polizia: ucciso un ricercato

Damiano Simiraro - ex pentito di 31 anni, di Bitonto - è rimasto ucciso nei pressi di S. Spirito-Catino. Gli agenti lo avevano intercettato a bordo della sua auto: era armato di una pistola ed indossava un giubbotto antiproiettile
BARI - Damiano Simiraro, di 31 anni, di Bitonto, è rimasto ucciso durante un conflitto a fuoco con gli agenti della Polizia di Stato che lo avevano intercettato a bordo della sua auto nei pressi di S. Spirito-Catino alla periferia di Bari. Secondo una prima ricostruzione l'uomo, ex-collaboratore di giustizia a cui erano stati sospesi i benefici di legge, era attualmente ricercato e una volta intercettato da una pattuglia della Polizia avrebbe tentato prima di speronare l'auto delle forze dell'ordine e poi sarebbe sceso dalla sua vettura, con un giubbotto antiproiettile e armato di pistola.
Per il questore di Bari, Giuseppe Zannini Quirini, Semiraro era «particolarmente pericoloso». Si ritiene che fosse a capo di uno dei clan più agguerriti del territorio di Bitonto, il clan Valentini-Semiraro.
Era stato arrestato nell'ottobre 2002, in un' operazione scaturita dalle indagini sul clan e sulla guerra in corso col gruppo rivale dei Cassano per il controllo delle attività malavitose nel territorio di Bitonto. Poco dopo l'arresto, il capoclan aveva deciso di diventare collaboratore di giustizia. Ma un mese fa aveva lasciato la zona di protezione ed era stato per questo emesso nei suoi confronti un provvedimento restrittivo.
Da alcuni giorni però - a quanto si è saputo - gli investigatori avevano avuto informazioni secondo le quali Damiano Semiraro era tornato nella sua zona di attività, Bitonto e l'area all'estrema periferia di Bari. Non si sapeva perché Semiraro fosse tornato, ma gli investigatori sapevano che doveva aver commesso o che stava per commettere «qualcosa di eclatante».

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