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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:18

Una «scappatella» pagata cara

Un commerciante di Monopoli è stato per mesi ricattato dall'amante e dalle sue amiche che chiedevano continuamente soldi e se non lo ottenevano lo picchiavano
MONOPOLI (BARI) - Non era stata una vera storia d'amore, ma una scappatella a pagamento con una ragazza molto più giovane di lui da archiviare probabilmente con la fine dell'estate e il ritorno della moglie dalle vacanze. Invece, per un commerciante di 55 anni di Monopoli il piacere di un incontro proibito si è trasformato in angoscia per un ricatto durato mesi.
Ai primi incontri la ragazza, che ha 20 anni e fa la barista, aveva chiesto all'uomo 200 euro per avere rapporti sessuali con lui. Poi, spalleggiata da un'altra giovane di 23 anni e da una donna di 31, che con lei lavorano in un bar nel centro di Monopoli, ha cominciato a minacciare l'uomo dicendogli che avrebbe rivelato tutto alla moglie se non le avesse dato ogni settimana 250 euro.
Temendo lo scandalo, e anche fisicamente intimorito dalle donne (che gli investigatori descrivono come piuttosto «ben piazzate»), l'uomo ha pagato per mesi. Quando si rifiutava di farlo, le tre ragazze terribili si trasformavano in furie, lo aggredivano sino a picchiarlo. Una volta gli hanno persino danneggiato gravemente il negozio prima di impadronirsi dei soldi che erano in cassa e di un telefonino cellulare.

La storia è andata avanti per mesi, l'uomo è arrivato a pagare in tutto circa 3.500 euro, ma poi ha smesso, perché non ce la faceva più a sostenere questo esborso settimanale e perché le richieste erano incalzanti. Allora le donne sono passate alle minacce più pesanti rivelando all'uomo di avere legami con la malavita. La ragazza, che è imparentata con un noto contrabbandiere di Monopoli, ha detto al commerciante che se non avesse pagato tutti gli arretrati l'uomo gli avrebbe sparato.
A quel punto il commerciante ha capito che l'unica soluzione era chiedere aiuto. E'andato dai carabineri e ha denunciato tutto. I militari hanno messo sotto controllo le donne in attesa dell'occasione giusta. Quando è arrivata l'ennesima minaccia e la conseguente richiesta di pagare tutti gli arretrati per versamenti mancati, l'uomo ha accettato di incontrare le sue aguzzine. La richiesta questa volta era di 7.000 euro per chiudere la storia. Il commerciante si è presentato all'appuntamento sotto la sorveglianza dei carabinieri ma alle ragazze ha offerto solo 1.500 euro dicendo loro che non era riuscito a racimolare di più.
Sono seguiti momenti concitati. Due ragazze - quelle che avevano sempre tenuto i contatti con il commerciante, mentre la terza in genere faceva da palo senza farsi vedere - hanno afferrato i soldi e, mentre i carabinieri intervenivano per bloccarle, fuggendo li hanno rapidamente passati al fratello della più grande delle tre che attendeva poco distante. I carabinieri le hanno inseguite e bloccate e, successivamente, hanno identificato anche il «quarto uomo», anche lui ventenne. Sono andati quindi a casa sua dove, durante una perquisizione, hanno recuperato il denaro e il telefonino cellulare rapinato in precedenza. Tutti e quattro sono stati quindi arrestati con le accuse di estorsione continuata e rapina impropria.
L'uomo ha dovuto confessare tutto alla moglie, ma si è liberato da un incubo.
Paola Laforgia

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