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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:32

Puglia - Meno ticket sanitari

La Giunta regionale ha allarganto le fasce di reddito esenti, il pagamento dei ticket da parte di cittadini. Fitto: «una decisione dalla forte funzione sociale»
BARI - La Giunta regionale pugliese ha revisionato e ridotto, anche allargando le fasce di reddito esenti, il pagamento dei ticket da parte di cittadini. Ha così rinunciato ad un introito di circa 20 milioni di euro l'anno. La decisione è stata presa in una riunione dell'esecutivo tenuta stamani.
Dal primo gennaio 2005 l'esenzione totale sarà estesa ai nuclei familiari con reddito annuo sino a 10.000 euro (in precedenza il limite era di 8.000 euro) fatte salve le elevazioni per i figli a carico (750 euro per ciascun figlio). La stessa esenzione sarà riservata agli invalidi per servizio fino alla quinta categoria. L' esenzione totale, nell' ambito di nuclei familiari con reddito fino a 16.000 euro, incrementato di 750 euro per ogni figlio a carico fino ad un massimo di 2.250 euro, sarà estesa: ai cittadini portatori di patologie neoplastiche; ai cittadini cui è stato riconosciuto il diritto all' esenzione per malattie rare croniche ed invalidanti; ai donatori d' organo da vivente.
I limiti di reddito per le esenzioni parziali saranno invece elevati da 11.000 a 12.500 euro ferme restando le elevazioni pari a 750 euro per ciascun figlio a carico fino ad un massimo di 2.250 euro.

Raffaele Fitto FITTO, DECISIONE HA FORTE FUNZIONE SOCIALE
Per il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, il provvedimento con il quale oggi la giunta regionale ha deciso di rimodulare e ridurre il pagamento dei ticket sui farmaci «ha una forte funzione sociale e prevede un minore introito di 20 milioni di euro che è assorbito sia dalle previsioni di bilancio del prossimo anno sia da una serie di azioni sulla distribuzione dei farmaci e sulla prevenzione che stiamo realizzando». Fitto ha inoltre sottolineato che il provvedimento è «stato preceduto da un confronto con le parti sociali che hanno fornito alcune indicazioni che sono state tenute in considerazione».
Sulla petizione che il centrosinistra aveva annunciato di voler promuovere a proposito dei ticket, Fitto ha detto che la raccolta di firme «nasceva dalla consapevolezza che la giunta regionale stesse lavorando a questa modifica». «Mi auguro - ha aggiunto - di aver evitato una faticaccia agli amici del centrosinistra perchè, dopo questo provvedimento, penso che possano dedicarsi a raccogliere firme per altri obiettivi. Un suggerimento: possono fare una petizione per la revoca del decreto 56» sul federalismo fiscale.
Alla rimodulazione dei ticket sui farmaci, così come all'azzeramento dell' addizionale Irpef deciso nei giorni scorsi, si è giunti - ha detto il presidente della giunta regionale - a seguito del «processo di risanamento e di riorganizzazione complessiva del sistema sanitario». «Con la rimodulazione dei ticket - ha sottolineato - interveniamo su due livelli: sui cittadini che hanno maggiori difficoltà, come i malati cronici, e sui cittadini che hanno una fascia di reddito bassa che viene elevata da 8.000 a 10mila euro».
«Non è possibile azzerare i ticket - ha precisato Fitto - perchè la spesa farmaceutica a livello nazionale è aumentata quest'anno del 9% contro il limite previsto del 13%. Con i ticket continuiamo a tenere sotto controllo la spesa farmaceutica per quanto riguarda la sfera di nostra competenza».

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