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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:10

Far West a Bisceglie

Un sicario intorno alle 18 ha fatto irruzione all'interno di una sala giochi ha aperto il fuoco con il fucile a canne mozze ferendo mortalmente un giovane
BISCEGLIE - Un fucile a canne mozze tra le braccia ed un passamontagna sul capo. Ha agito così il killer che intorno alle 18 ha fatto irruzione all'interno di una sala giochi di via La Marina, nelle zona portuale di Bisceglie.
Vittima predestinata un giovane di 38 anni, Sergio Losciale, contro il quale il killer, appena entrato nel piccolo locale, ha aperto il fuoco con il fucile a canne mozze raggiungendolo in più parti del corpo, soprattutto al torace e all'addome. Ferito nella sparatoria anche un giovane cleinte, raggiunto da alcuni pallettoni vaganti. Al giovane sono saltate via due dita di un mano, ma le condizioni non destano preoccupazioni.
Subito soccorso, Losciale è stato trasferito al pronto soccorso del Vittorio Emanuele dove ha lottato contro la morte per alcune dore: nonostante il tentativo di operarlo da parte dei sanitari del nosocomio, Losciale è morto intorno alle venti.
Difficoltose le indagini degli investigatori: dalle prime testimonianze raccolte, nessuno avrebbe visto o sentito nulla. Al momento dell'irruzione del sicario nel locale ritenuto frequentato anche da esponenti legati alla malavita locale, c'erano sicuramente alcuni clienti che però, dopo la sparatoria, hanno pensato bene di dileguarsi al più presto.
Sulla vicenda indagano i carabinieri della Tenenza di Bisceglie coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Mirella Conticelli.
L'omicidio, per le modalità dell'esecuzione, appare un regolamento di conti. I militari stanno scandagliando il passato del giovane, rimasto implicato nel 199 nell'operazione antidroga «Icebrg», che portò alla sbarra ben 81 persone del Nord Barese legate tra loro da una intensa attività di spaccio di droga. Nel 2002, però, proprio Losciale era stato scagionato: per lui non ci fu nemmeno il rinvio a giudizio. Evidentemente però, la sua «estraneità» all'operazione Icebrg non lo aveva tenuto totalmente lontano da quegli ambienti malavitosi dai quali stasera dovrebbe essere partito l'ordine di farlo fuori.

Paolo Pinnelli

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