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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:21

Barletta - Sequestra e violenta una disabile

Arrestato un uomo di 53 anni di Corato (Bari): avrebbe rinchiuso una ragazza di 22 anni per tre giorni nel suo garage, violentandola ripetutamente
Violenza sessuale BARLETTA (BARI) - Avrebbe violentato una giovane di 22 anni affetta da ritardo psichico segregandola per tre giorni in un box per auto di sua proprietà. Con l'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale, un uomo di 53 anni di Corato (Bari) è stato arrestato dai carabinieri di Barletta.
A quanto si è appreso, il 53enne avrebbe convinto la ragazza a salire a bordo della sua automobile offrendole un gelato; si sarebbe quindi diretto nel garage di sua proprietà e lì l'avrebbe rinchiusa per tre giorni, violentandola ripetutamente.
La giovane, dopo essere tornata a casa, si è confidata con i fratelli, che hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri. Questi ultimi, con l'aiuto di una psicologa, sono riusciti a farsi raccontare dalla ragazza quanto le era accaduto e a identificare il responsabile della violenza.
Non è stato ancora accertato per quanto tempo la ragazza abbia subito violenze dal momento che, a causa - a quanto è stato reso noto - del suo ritardo psichico, non ha saputo riferire circostanze temporali dell' accaduto. Quello che è certo - secondo i carabinieri - è che almeno per una volta nell' agosto scorso la ragazza è stata sequestrata per tre giorni consecutivi.
Dopo il suo ritorno a casa, ai genitori, che avevano presentato una denuncia di scomparsa, la giovane non seppe raccontare quanto accaduto e si limitò a dire che aveva trascorso quel tempo a casa di un uomo, che - secondo quanto accertato successivamente - sarebbe un amico del padre.
E' stato anche accertato che in quell'occasione l'uomo, che è un agricoltore e vive a Corato, a una trentina di chilometri da Barletta, si era recato in quest' ultima città una mattina di agosto ed aveva atteso che la ragazza uscisse di casa. Senza essere visto dai famigliari della giovane, era riuscito a farla salire sulla sua autovettura col pretesto di offrirle un gelato senza incontrare difficoltà, dal momento che la ragazza lo conosceva come amico del padre.
L'avrebbe quindi portata nel suo box a Corato e l'avrebbe segregata per almeno tre giorni, violentandola ripetutamente al suo rientro dal lavoro nei campi. E' stato accertato che l'uomo usava una tale violenza sulla ventiduenne da procurarle lividi sul corpo. La ragazza si è poi confidata con i fratelli che hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri.
A quanto pare l'uomo era stato picchiato lo scorso 17 settembre dai tre fratelli della ragazza, proprio - a quanto si è appreso - dopo che la sorella si era confidata con loro a proposito della violenza subita. Il 53enne fu notato da uno dei fratelli aggirarsi in automobile di mattina a Barletta nei luoghi solitamente frequentati dalla ragazza. Il giovane, che era appena uscito dal carcere, saputo dell'accaduto si era messo sulle tracce del presunto violentatore. Una volta visto l'uomo, il giovane costrinse il 53enne a farlo salire a bordo della sua vettura e raggiunse gli altri due fratelli; tutti e tre lo affrontarono e lo picchiarono dicendogli di allontanarsi definitivamente dalla sorella.
L'episodio del pestaggio, che avvenne per strada, fu notato da un passante che avvertì i carabinieri. In quella circostanza i militari arrestarono con l'accusa di rapina e sequestro di persona il giovane che era appena stato rimesso in libertà. Nel corso di ulteriori indagini sull'episodio, emersero le motivazioni del pestaggio e la violenza sessuale nei confronti della giovane.
Furono quindi ascoltati i genitori della ragazza, ai quali fu chiesto il consenso perchè la figlia sostenesse un colloquio alla presenza di una psicologa. Solo allora la ragazza in lacrime riuscì a raccontare tutto quanto le era accaduto.

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