Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:31

Sos al «Telefono azzurro»: Puglia quarta

E' quanto emerge da una casistica elaborata dal Centro Nazionale di Ascolto. Il problema denunciato maggiormente riguarda il rapporto con i genitori
BARI - La Puglia si pone al quarto posto fra le regioni italiane per le richieste di aiuto rivolte al «Telefono Azzurro». E' quanto emerge da una casistica riferita al periodo gennaio 2003-ottobre 2004 elaborata dal Centro nazionale di Ascolto. Sono i problemi derivanti dal rapporto con i propri genitori quelli che preoccupano maggiormente i bambini e gli adolescenti pugliesi che si rivolgono all'associazione. Nel periodo considerato le consulenze offerte da Telefono azzurro su tutto il territorio nazionale sono state complessivamente 38.056, il 9% delle quali richieste in Puglia.
La maggior parte delle chiamate (65,1%) è giunta alla linea gratuita, mentre il restante 34,9% alla linea istituzionale.
A richiedere aiuto sono in maggioranza le bambine e le ragazzine, con una percentuale del 59,6%; la percentuale dei maschi è del 40,4%. Per quanto riguarda le classi di età, dalla ricerca si rileva che la percentuale maggiore (49,1%) di richieste proviene dai ragazzini fra gli 11 e i 14 anni; il 36,3% dai bambini fra gli zero e i 10 anni e soltanto il 14,6% dagli adolescenti fra i 15 e i 18 anni.
Bari risulta al primo posto fra le province pugliesi per numero di richieste con il 47% delle chiamate complessive. Segue Foggia (20,8%); al terzo posto Lecce (12,3%), poi c'è Taranto (11,4%). All' ultimo posto si colloca Brindisi, con una percentuale di chiamate dell'8,5%.
I bambini e gli adolescenti della Puglia che si rivolgono al Telefono azzurro denunciano al primo posto problematiche relazionali con i genitori (39,9% delle chiamate); il 18,9% dei piccoli si sente solo e ha bisogno di parlare con qualcuno. Il 17,1% lamenta problemi di relazione con gli adulti in generale, mentre il 15,5% ha difficoltà a relazionarsi con i coetanei. Una percentuale del 17,1% delle chiamate in Puglia denuncia abusi fisici, mentre l'11,9% dei bambini segnala problemi conseguenti alla separazione dei genitori. L'8,8 % denuncia abusi psicologici e la stessa percentuale di telefonate segnala, infine, paure secondarie.
Quello che emerge dalla ricerca è un panorama inquietante dell'universo dei bambini e degli adolescenti; Telefono azzurro-Onlus si batte da 17 anni per la tutela dei diritti dell'infanzia.
Sabato 20 e domenica 21 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, i volontari dell'associazione saranno presenti in oltre mille piazze italiane (una trentina in Puglia) con l'iniziativa di sensibilizzazione, «Accendi l'Azzurro», attraverso l'offerta di candele, simbolo di speranza.
La tradizionale campagna di Telefono azzurro - Onlus, sostenuta dal contributo di «Aurora Assicurazione», servirà a sostenere l'operato dell'associazione (che si finanzia esclusivamente mediante contributi privati) e a potenziarne la presenza sul territorio, oltre alle attività di aiuto e ascolto svolte quotidianamente a favore di bambini e adolescenti. Le candele, simbolo di speranza, profumate e bicolori, saranno offerte in confezioni realizzate in pet riciclato: una piccola attenzione per rispettare l'ambiente, grazie alla collaborazione con «Corepla» e «Assoplast». La confezione, personalizzata con il logo e i numeri di Telefono Azzurro, potrà essere riutilizzata come portapenne oppure come agendina da scrivania con i numeri telefonici dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie.
A partire da oggi, 15 novembre, si potranno ottenere informazioni sul punto di distribuzione più vicino contattando il Numero Verde: 800.967.575. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sulla campagna, insieme ad altre informazioni sull'attività dell'associazione, sono disponibili sul sito www.azzurro.it, dove è anche possibile effettuare donazioni con carta di credito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione