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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:25

Luca Cordero di Montezemolo in Puglia

Il presidente di Confindustria: «Per il Sud occorre fiscalità di vantaggio. Oltre a meno facoltà e più centri di eccellenza in funzione del territorio»
Luca Cordero di Montezemolo OSTUNI (BRINDISI) - Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo ha partecipato stamani ai lavori del convegno sul tema «Sviluppo del Mezzogiorno: strategie e politiche», organizzato dall'Assindustria di Brindisi in occasione del 60/mo anniversario della sua fondazione.
«Credo che sia ancora presto per vedere come stanno le cose, tuttavia le richieste che abbiamo fatto in funzione del Sud credo siano chiare e forti» - ha detto Montezemolo - «Mai come in questi mesi Confindustria ha portato all'attenzione il problema del Sud, con un progetto condiviso, con i sindacati, con le altre associazioni di categoria e con un confronto serrato che ci sarà con il governo».
Per il presidente di Confindustria «il Sud è la grande opportunità italiana». «L'abbiamo definito - ha ricordato - la nuova frontiera e sono contento oggi di essere qui in Puglia a testimoniare l'attenzione e la fiducia che l'imprenditore deve avere pur di fronte a delle situazioni difficili».
«Oggi abbiamo di fronte un Sud che non si piange più addosso, che ha fatto un progetto con Confindustria molto importante, di sviluppo, di impegno, non di richieste, ma di impegno comune. Ognuno ora faccia la sua parte. Gli imprenditori fanno la loro parte non da oggi, ora bisogna farla tutti insieme».
«Occorre però fare attenzione - ha aggiunto - Non indeboliamo quel motore forte del Paese che è l'impresa, il terziario, il turismo». Per Montezemolo è necessario imboccare una strada dove ci siano «meno facoltà e più centri di eccellenza. Cerchiamo - ha detto - di lavorare in un'ottica sinergie regionali, mettendo da parte le gelosie territoriali». Il presidente di Confindustria ha detto di essere contento di essere in Puglia «all'indomani di un progetto importante per il Sud che Confindustria e le altre associazioni di categoria ed i sindacati hanno condiviso». «Sono felice - ha aggiunto - di poter riflettere insieme e dare un messaggio forte agli imprenditori: l'impresa deve essere al centro dello sviluppo della Puglia». In quest'ottica «il rapporto con le istituzioni sarà fondamentale, non solo con le Regioni». «L'importante - secondo Luca Cordero di Montezemolo - è condividere obiettivi chiari e precisi». Per quanto riguarda la Puglia, secondo Montezemolo, «ha un grande vantaggio: quello di poter unire agricoltura, turismo, industria in modo sinergico, con centri di eccellenza, un buon rapporto sindacale, un grande rispetto e collaborazione con le istituzioni». Però - ha aggiunto - «le istituzioni devono fare scelte in accordo con il mondo delle imprese».

Il rapporto banche e imprese
Parlando poi del ruolo delle banche in rapporto con le imprese, soprattutto con quelle piccole, il presidente di Confindustria ha sottolineato che «non può più essere che da Roma in giù ci sia solo un' attività di raccolta, non ci può essere un costo del denaro differente. Non ci può essere un'assenza di strumenti finanziari innovativi».
Il problema oggi è, in particolare, secondo Montezemolo, delle piccole imprese «che si trovano di fronte ad un mercato enorme e a concorrenti agguerriti». Alle piccole imprese Montezemolo ha assicurato il massimo appoggio di Confindustria che - ha sottolineato - «non le lascerà mai sole». Alle piccole imprese Montezemolo ha anche suggerito «di fare degli accordi, di saper associarsi con altri in modo da diventare più grandi perchè una piccola impresa italiana è purtroppo - ha sottolineato - più piccola di una piccola impresa di un altro Paese».
«Le banche - ha detto poi Montezemolo, tornando sull'argomento - devono essere sempre di più dei partner dello sviluppo delle aziende, far crescere le aziende significa scommettere su quegli imprenditori che non hanno denaro ma hanno capacità, idee, prospettive per le loro aziende e per i loro prodotti». «Spostare il credito a medio e a lungo e non a breve termine perchè - ha aggiunto Montezemolo - non è giusto, non è produttivo, non significa guardare al futuro e allo sviluppo». «Occorre quindi - ha continuato - un dialogo forte con le banche, non attraverso le contrapposizioni e le polemiche, ma facendo sistema: noi abbiamo bisogno di un sistema finanziario moderno, competitivo e che investa nelle imprese ma abbiamo anche bisogno di imprenditori trasparenti nel rapporto con le banche. Ecco quindi un rapporto nuovo, moderno tra banche e imprese».
«La Puglia, delle regioni del Sud, è quella più forte dal punto di vista industriale». Ha sottolineato il presidente di Confindustria - «Ha una grande forza, quella di essere una regione con grandi possibilità sinergiche, industria, impresa, agricoltura, turismo. Ha un buon dialogo sindacale e la presenza di investimenti stranieri». Ribadendo che «l'impresa deve essere al centro dello sviluppo, che sia un'impresa industriale, turistica o agricola», Montezemolo ha sottolineato la necessità di non trascurare «quell' industria importante che c'è in Puglia, perchè nel Sud non si può fare di tutta l' erba un fascio e la Puglia è la più forte nel Sud dal punto di vista industriale».
In un passaggio, dopo aver parlato dell' industria manifatturiera, ha auspicato un Paese «che guardi avanti con unità di intenti». E poi ha aggiunto: «Noi non facciamo politica, noi abbiamo a cuore il futuro del nostro Paese, anzi ha ragione Ciampi, diciamolo forte, della nostra Patria, non ci vergogniamo a dire la parola patria».


Centri di eccellenza in funzione delle caratteristiche del territorio
«No ad aeroporti o anche e soprattutto a facoltà condominiali. «Meno facoltà e più centri di eccellenza: noi su questo - ha avvisato Montezemolo - saremo inflessibili». «Noi vogliamo - ha continuato - dei centri di eccellenza in funzione delle caratteristiche del territorio». «Le piccole e medie imprese devono avere dei centri di eccellenza vicino alle loro esigenze, non è possibile avere nella stessa distanza che in America vuol dire andare dal centro di New York all' aeroporto tre facoltà, le stesse, tutte e tre modeste, senza centri di eccellenza. solo perchè i rettori di turno vogliono sbandierare di averle».
«Avrei il piacere di sentire un po' di più in Italia il termine meritocrazia: vorrei che chi è bravo, chi ha idee, chi ha capacità, nelle Università, nelle fabbriche, nel mercato, nella pubblica amministrazione, vada avanti», ha aggiunto il presidente di Confindustria.
«Dobbiamo spingere su questo tema - ha sostenuto Montezemolo - un dialogo con il sindacato, un dialogo che porti a riprendere fortemente al centro di questo Paese il termine meritocrazia». E' questo vale anche per gli imprenditori che devono essere capaci, all' interno delle proprie aziende «di scegliere, di delegare, di far crescere - ha detto Montezemolo - chi merita». «Io dico basta ad un Paese - ha aggiunto - che fa delle anzianità una delle forze. Dobbiamo pensare ai giovani, mettendoli nelle aziende prima che diventino vecchi, ma non dobbiamo pensare che i giovani devono avere ruoli di responsabilità solo perchè sono giovani: devono avere ruoli di responsabilità perchè sono bravi». E' questa della meritocrazia - ha concluso - deve essere un qualcosa da destra a sinistra, da nord a sud, da sopra a sotto che deve emergere in maniera forte nel nostro Paese».
«L'Irap tassa iniqua e sbagliata
«L' Irap è una tassa iniqua e sbagliata e quindi è un segnale positivo la disponibilità del Governo». Lo ha detto il presidente di Confindustria che nel pomeriggio ha incontrato a Bari gli industriali della provincia.
«Vediamo come si sviluppa - ha aggiunto - perchè permette di ridurre il costo del lavoro e, soprattutto, credo che serva anche in funzione dei nuovi assunti. E' una tassa che va annullata in questo Paese perchè non permette lo sviluppo dell' impresa, che viene pagata anche da chi ha delle difficoltà; allora andiamo verso una eliminazione dell'Irap, soprattutto perchè l' eliminazione dell' Irap a livello nazionale, toglie certi alibi e chi dice che non è possibile ottenere la fiscalità di vantaggio». Secondo il presidente di Confindustria, «se a livello nazionale inizia un processo di short diminuzione per arrivare all' annullamento dell' Irap, si può ottenere una fiscalità di vantaggio al Sud». «Pensiamo - ha detto - che più di incentivi a fondo perduto su cui il 40% dei nostri associati non è d' accordo, occorra una grande facilità fiscale per chi lavora e opera al Sud e per chi ci vuole investire».
«Il tema di fondo del Sud - ha aggiunto - è anche l'attrazione, non c'è attrazione se non ci sono delle fiscalità di vantaggio, visto l' offerta che tanti Paesi anche europei ti danno».
«Questo tema non è nè di destra nè di sinistra - ha aggiunto - dobbiamo uscire dallo schematismo politico e addirittura partitico. Quello del Mezzogiorno è una priorità che non è solo di Confindustria ma di tutta l'Italia e dell'Europa».
«Per l' offerta del Sud - ha continuato Montezemolo - la prima cosa non è intermediazione politica, non sono gli incentivi mediati, è dare il via libera ad una grande forza imprenditoriale che però, dovendo operare in territori che certamente per molti aspetti non sono ancora così competitivi come gli altri, deve poter avere dei vantaggi, sia per attrarre gli investimenti sia per rendere più competitivo il vero imprenditore del Sud». «Anche Schumacher - ha concluso Montezemolo - se fosse costretto a guidare con una mano sola la migliore macchina del mondo non potrebbe vincere».

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