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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:00

Quindicenne massacrata a Manfredonia

MANFREDONIA (Foggia) - È stata colpita più volte alla testa e al volto con una pietra la ragazzina quindicenne trovata morta nelle campagne tra Manfredonia e Monte Sant'Angelo, lungo il muro di cinta dell'ex Enichem. È quanto hanno accertato gli investigatori che in queste ore stanno ascoltando parenti e amici della vittima, una ragazzina che frequentava il primo anno dell'istituto magistrale "Roncalli" di Manfredonia.
A quanto si è appreso, la quindicenne era uscita da casa ieri pomeriggio intorno alle 17,15 per comperare un cd alla madre. Ed effettivamente è entrata nel negozio "Bernini", poco distante dall'abitazione della famiglia, nel quartiere Monticchio: ha fatto l'acquisto ma da quel momento si perdono le sue tracce. Il titolare del negozio ha detto che la ragazzina, all'uscita, è stata avvicinata da un ragazzo che l'ha salutata e si è fermato a parlare brevemente con lei. Anche il ragazzo è stato ascoltato dagli investigatori, che poi lo hanno lasciato andare in quanto avrebbero accertato la sua estraneità ai fatti.
La madre della quindicenne - una giovane donna di 35 anni - preoccupata per il ritardo della figlia che mancava da casa già da mezz'ora, è scesa in strada ed ha trovato, in una pozzanghera, l'ombrello della figlia: questo particolare potrebbe far pensare che la ragazza sia stata in qualche modo costretta ad allontanarsi in modo sbrigativo, forse a salire su un'auto. Sempre più allarmata, la donna, insieme con il marito - un uomo di poco più grande di lei - si è messa alla ricerca della figlia, ma invano. I due genitori preoccupati sono allora andati a sporgere denuncia e a dare l'allarme.
Il cadavere, con il volto sfigurato, è stato trovato dopo una telefonata anonima al "113".
Una zia della ragazzina, Michela, in lacrime, ha manifestato tutta la propria disperazione. Ha descritto la ragazza: «bella, minuta, con i capelli ricci e neri, allegra ed espansiva. Ora - ha detto singhiozzando - ha il viso sfigurato per i colpi ricevuti».

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