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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:07

Foggia - Il "top gun" in Arizona fa il bis

Si tratta del capitano Roberto Magnani, proveniente dal 32° Stormo di Amendola, pilota dell'Aeronautica militare. È stato nuovamente riconosciuto come migliore istruttore nella base "Luke" (Usa) sui cacciabombardieri F-16
Aeronautica Roberto Magnani Un pilota militare proveniente dal 32° Stormo di Amendola (Foggia) continua a mietere successi come istruttore di "top gun" in Arizona, negli Stati Uniti. Qui, ai bordi del deserto di Sonora, sorge la base aerea "Luke", fucina degli assi delle aviazioni militari che utilizzano i cacciabombardieri F-16, jet da combattimento recentemente entrati in linea anche nell'Aeronautica militare per sostituire gli ormai obsoleti F-104.
A Luke - circa 60 chilometri a nord ovest dalla città di Phoenix - come informa una nota dell'Arma Azzurra al cap. Roberto Magnani, istruttore di F-16 ed attuale "pilota di scambio" del 63° Squadrone, sono stati conferiti due importanti riconoscimenti nei mesi di settembre e ottobre.
In particolare - continua il comunicato dell'Aeronautica militare - durante la "Graduation" del corso 04-DBG, il pilota italiano è stato nominato "Outstanding IP" dal corso neo Combat ready. Il premio, molto ambito tra i piloti istruttori F16, è stato consegnato dal capo corso cap. Meyer, che durante la motivazione ha voluto sottolineare come tutti i 14 studenti del corso si siano trovati d'accordo nel nominare il cap. Magnani migliore istruttore del 63° Squadron.
Il cap. Meyer si è detto «impressionato» dall'abilità, metodo e leadership del cap. Magnani, ed ha ricordato una delle ultime missioni del corso, in cui il pilota italiano ha pianificato e diretto, in qualità di Package Commander, una missione di 12 F-16 contro F-18 ed F-16 Aggressor. «Pensate - ha detto il capo corso -, il cap. Magnani ha pianificato la missione in ogni dettaglio, ha diretto i 12 F-16 al rifornimento in volo in un'unica formazione e come leader della formazione, ha diretto la missione in maniera esemplare, ingaggiando tutti i velivoli Aggressor in ingresso ed in uscita dal target sganciando il 100% dell'armamento con nessuna perdita durante gli ingaggi aria-aria e sam (i missili antiaerei terra-aria)».
Nel corso di un'altra cerimonia il cap. Magnani è stato nominato «IP of the quarter» del 63° Squadrone per il periodo luglio-settembre 2004. È la seconda volta consecutiva che l'ufficiale riceve questo premio: infatti aveva ricevuto lo stesso riconoscimento per il periodo aprile-giugno 2004. Il ten. col. Pleus, Comandante del 63° Squadrone, ha conferito la targa sottolineando «l'apprezzamento per la professionalità, attitudine e leadership dimostrata. Lo stesso comandante si è detto pienamente soddisfatto delle performance del pilota italiano in aria-aria e aria-suolo, che ha fornito il massimo livello di istruzione tattica multiruolo».

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