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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:54

Foggia studia l'«anti-antrace»

Presso l'Istituto zooprofilattico della Puglia (diretto da Antonio Fasanella) si sperimenta uno dei due inibitori in via di sperimentazione sui topi in Italia
ROMA - Riduce la mortalità e aumenta la sopravvivenza in modo da rendere possibile somministrare gli antibiotici, il doppio inibitore dell'antrace messo a punto e in via di sperimentazione sui topi in Italia. Ad anticipare i primi dati è il ricercatore che ha messo a punto uno dei due inibitori, derivato dal tè verde, il biologo Cesare Montecucco, dell'università di Padova, che ha ricevuto oggi il premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei.
Proprio in un incontro organizzato dai Lincei, Montecucco ha presentato nei giorni scorsi in anteprima i dati relativi ai test sui topi in corso nel Centro di riferimento nazionale sull'antrace presso l'Istituto zooprofilattico della Puglia, a Foggia, diretto da Antonio Fasanella.
«Abbiamo elaborato un metodo per trovare sostanze in grado di inibire una delle due tossine prodotte dal batterio», ha detto Montecucco. Tra le sostanze individuate, una è risultata particolarmente potente. E' un composto naturale ottenuto dall'estratto di tè verde ed ha il vantaggio di essere attivo negli animali e non tossico.

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