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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:43

Alla ricerca di nuove cure a Lecce

Neli studi dei laboratori di biochimica e di microbiologia (Disteba) dell'università di Lecce, scoperte sul batterio produttore di eritromicina
LECCE - Hanno consentito miglioramenti delle condizioni di fermentazione ed hanno portato al sequenziamento completo del genoma del batterio produttore di eritromicina, uno dei più diffusi antibiotici ad ampio spettro, gli studi condotti nei laboratori di biochimica e di microbiologia (Disteba) dell' università di Lecce.
Gli studi fanno parte della ricerca industriale dal titolo «Nuove tecnologie per lo studio di microrganismi altoproduttori di antibiotici» e i risultati finora ottenuti - informa una nota dell' università di Lecce - rappresentano un notevole passo in avanti nell' approccio innovativo allo sviluppo di nuovi farmaci».
La ricerca, già pubblicata da importanti riviste scientifiche e menzionata in uno dei numeri della rivista mensile "Le Scienze", è incentrata sulla modifica del genoma dei microrganismi Actinomadura Atcc 39727 e Saccharopolyspora erythraea, quest' ultimo utilizzato per la produzione industriale di eritromicina. I ceppi naturali di questi microrganismi producono una quantità irrisoria di antibiotico: il progetto di ricerca, in collaborazione con l' Aventis Bulk, consociata italiana della casa farmaceutica Aventis, è finalizzato a renderne possibile la produzione su scala industriale in modo tale da creare quello che gli stessi ricercatori definiscono l' «antibiotico del futuro».
La ricerca è cofinanziata dal Miur (ministero dell' istruzione, dell' università e della ricerca) ed è finalizzata alla produzione di antibiotici mirati e maggiormente efficaci. Si avvale anche della collaborazione del Cnr, dell' istituto di biochimica della facoltà di medicina dell' università di Bari, del Disteba dell' ateneo salentino e del dipartimento di biologia cellulare e dello sviluppo dell' università di Palermo.

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