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Sabato 20 Gennaio 2018 | 21:45

Assalto a portavalori nel Foggiano

Ammonterebbe a circa 600 mila euro il bottino della rapina messa a segno, stamattina, ai danni di un furgone portavalori sulla superstrada tra Foggia e Candela. Ferito un vigilantes che è stato già dimesso dall'ospedale
FOGGIA - Alle sette e trenta di questa mattina una decina di persone, incappucciate e armate hanno assaltato un furgone portavalori della «Np service» di Foggia portando via circa 600 mila euro. Nella rapina è rimasto ferito un vigilantes che è stato già dimesso dall'ospedale e sta fornendo testimonianze utili per lo svolgimento delle indagini.
Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri, il furgone, con a bordo tre vigilantes, dopo aver prelevato i soldi dalla Banca d'Italia del capoluogo, era diretto in alcuni comuni del subappennino (Orta Nova, Ordona e Ascoli Satriano) per consegnare il denaro a istituti bancari e all'ufficio postale di Cerignola. A un certo punto sarebbe stato affiancato da due o tre auto di grossa cilindrata (identificate un'Audi A6 e un'Audi A8 di colore scuro). I banditi, una decina con il volto coperto da passamontagna e con addosso giubbotti antiproiettile, hanno sparato contro i finestrini del furgone diversi colpi di mitraglietta e kalashnikov nel vano tentativo di far scendere dal mezzo le tre guardie giurate. Uno dei vigilantes è rimasto lievemente ferito dai frammenti di vetro. Successivamente è stato ricoverato agli ospedali Riuniti di Foggia per l'asportazione di una trentina di schegge conficcatesi attorno agli occhi e nel volto. I rapinatori sono riusciti ad introdursi nella parte laterale del furgone grazie ad una sega circolare o una fiamma ossidrica e sono fuggiti con i plichi contenenti il denaro (circa 600 mila euro), lasciando solo quelli con le monete.
Una delle auto utilizzate dai malviventi, un'Audi A8 rubata a Trani l'anno scorso, è rimasta sul posto. La vettura si è anche incendiata. Non è ancora chiaro se l'incendio è avvenuto prima dell'assalto allo scopo di bloccare il furgone oppure dopo, per ostacolare eventuali reazioni ed inseguimenti. Pare che i rapinatori avessero uno spiccato accento napoletano, ma la notizia non è confermata. A condurre le indagini i carabinieri del Reparto operativo di Foggia che hanno ascoltato i tre vigilantes.
Decine anche le perquisizioni effettuate in centri del subappennino e della zona ofantina, in particolare a Cerignola e Orta Nova.
L'assalto di questa mattina, riporta in primo piano l'antica questione legata alla sicurezza dei furgoni portavalori e del lavoro dei vigilantes. Proprio ieri è scattato lo stato di agitazione dei dipendenti della vigilanza privata «Sicura» di Foggia, proclamato dalla Cgil. I dipendenti chiedono l'intervento della Prefettura perchè non «è possibile che 52 famiglie non sappiano la data certa della mensilità e debbano ogni mese sottostare a ritardi non giustificabili». Del resto è nota la posizione del Prefetto, Fabio Costantini, che ha più volte ribadito l'importanza della sicurezza del servizio. Appena insediato in Capitanata aveva posto l'attenzione sui contratti delle ditte di vigilanza: non sempre infatti ridurre l'importo degli appalti con i quali le aziende si aggiudicano le gare garantisce un'adeguata qualità del servizio.
Dopo l'episodio di oggi c'è da registrare anche la denuncia del segretario nazionale del sindacato autonomo vigilanza privata (SAVIP), Vincenzo del Vicario. Il segretario sollecita l'intervento del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, del Capo della Polizia Giovanni De Gennaro e di tutte le altre Autorità di Pubblica Sicurezza affinché «vengano prese misure urgenti per limitare attività dei criminali e la circolazione degli strumenti di morte dei quali si servono per dare l'assalto ai nostri colleghi».

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