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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:53

Talpe tribunale di Bari, revocata sospensione a segretarie

Il Tribunale del Riesame di Lecce ha revocato il provvedimento di interdizione dalle funzioni disposto dal gip di Lecce nei confronti delle due impiegate della - addette alla cancelleria del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Piero Sabatelli
LECCE - Il Tribunale del Riesame di Lecce ha revocato il provvedimento di interdizione dalle funzioni disposto dal gip di Lecce Pietro Baffa il 10 ottobre scorso nei confronti delle due impiegate - Grazia Bonerba e Giovanna Colella - addette alla cancelleria del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Piero Sabatelli. Anche nei confronti del giudice Sabatelli, pure lui interdetto dalle funzioni dal gip salentino, il 6 ottobre scorso il Tribunale ha annullato il provvedimento cautelare per questioni procedurali.
Sia Sababelli sia le sue due segretarie sono indagati per concorso in rivelazione del segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della Procura della Repubblica barese nell'ambito dell'inchiesta 'stralcio' riguardante una presunta presenza di talpe nel palazzo di giustizia di Bari. Per gli stessi fatti sono indagate a Bari 15 persone, tra cui sei cancellieri in servizio presso il registro generale della Procura, un avvocato e il collaboratore di uno studio legale.
Secondo l'accusa, Sabatelli e le sue segretarie, dopo aver consultato il Registro generale (Re.ge) della Procura di Bari, avrebbero rivelato a terzi notizie coperte dal segreto d'ufficio in relazione all'andamento delle inchieste sulle cooperative romana e barese La Cascina (quest'ultima sfociata nell'aprile 2003 con l'esecuzione di dieci provvedimenti cautelari) e La Fiorita. Gli accessi al sistema informatico della Procura e la presunta fuga di notizie sono avvalorate - secondo l'accusa - da una consulenza informatica e da intercettazioni telefoniche.
A quanto si è saputo da fonti della difesa, il Riesame di Lecce ha revocato nel merito il provvedimento a carico delle due cancelliere: ha ritenuto non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza per il reato di concorso in rivelazione del segreto d'ufficio, stabilendo che non sono state le due segretarie a rivelare i segreti; sulla contestazione relativa all'accesso abusivo al Re.ge ha invece escluso la sussistenza delle esigenze cautelari rilevando che poichè il reato è limitato ad un preciso e non recente arco di tempo non è possibile ipotizzare che le due indagate possano reiterare il reato.
Della vicenda riguardante il giudice Sabatelli e le sue due segretarie si occupa la Procura di Lecce, competente per i procedimenti relativi a magistrati in servizio nel distretto della Corte d'appello di Bari.

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