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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

Brindisi - Decapitato clan Sacra corona unita

L'operazione portata avanti da circa 500 carabinieri sta portando all'esecuzione di un centinaio di ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di persone accusate di far parte di cinque gruppi delinquenziali mafiosi. Molte le donne a capo dei gruppi mafiosi
BRINDISI - Un'operazione è in corso da parte dei carabinieri in Puglia e in altre regioni d'Italia per l'esecuzione di un centinaio di ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di persone accusate di far parte di gruppi delinquenziali legati al nucleo storico dell'organizzazione mafiosa pugliese Sacra corona unita.
I reati contestati nei provvedimenti restrittivi, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso a contrabbando di sigarette, sfruttamento della prostituzione, detenzione e porto abusivo di armi, estorsioni, rapine.
Nell'operazione sono impegnati circa 500 militari, con l'impiego di due elicotteri e di unità cinofile: sono al lavoro soprattutto nei territori di Brindisi e di Taranto, ma anche in varie altre zone d'Italia.

Le ordinanze di custodia cautelare che vengono eseguite sono state emesse dal gip del tribunale di Lecce Pietro Baffa su richiesta del pm della distrettuale antimafia salentina Nicola D'Amato.
Costituiscono la sintesi di un lavoro investigativo avviato nel 2001 su gruppi delinquenziali ritenuti in collegamento diretto con la Sacra corona unita e capeggiati da esponenti della criminalità considerati riferimenti dei clan storici della Scu, molti dei quali già detenuti.
La struttura delinquenziale che gli investigatori ritengono di aver smantellato era articolata - a quanto si è saputo - in cinque organizzazioni: due associazioni mafiose e tre dedite prevalentemente al traffico internazionale di stupefacenti.

Molti dei provvedimenti restrittivi hanno raggiunto in carcere personaggi noti negli ambienti criminali brindisini. Buona parte degli arresti è stata compiuta nei territori di Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, dodici a Brindisi e sette a Taranto. Arresti sono stati compiuti - a quanto è stato reso noto - anche a Trento, Torino e Novara, dove si erano trasferiti da tempo pregiudicati brindisini.
Parecchie sono le donne catturate nell'ambito dell'operazione e ritenute ai vertici delle organizzazioni, soprattutto quelle dedite al traffico internazionale di stupefacenti.

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