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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:17

Tir sprofonda sui «Giganti di Trinitapoli»

Incidente nell'importante sito archeologico che conserva resti umani dell'età del bronzo. «Cose da terzo mondo, una situazione grottesca» il commento della direttrice degli scavi
La parte posteriore di un Tir è sprofondata stamattina nel sito archeologico dove, nelle scorse settimane, sono stati trovati i resti di uno dei «Giganti di Trinitapoli», un uomo alto circa un metro e 85 centimetri, che sarebbe vissuto nella prima metà del II millennio avanti Cristo.
A quanto si è saputo, sono finiti nello scavo le ruote posteriori e parte del cassone dell' autoarticolato. L' incidente è stato provocato dalle forti piogge che hanno creato buche nell' asfalto che i tecnici della Soprintendenza dei Beni culturali della Puglia hanno segnalato stamattina alla polizia municipale che, tuttavia, sempre secondo gli stessi tecnici, non ha provveduto a deviare il traffico nelle strade limitrofe.
Nel darne notizia la direttrice degli scavi, Anna Maria Tunzi Sisto, dice: «Sono cose da terzo mondo che possono capitare sono nel nostro ambito regionale; non so se ridere o strapparmi i capelli per quanto accaduto oggi ma sono convinta che la situazione grottesca verificatasi dovrebbe indurci a riflettere». «Occorre - spiega - che gli enti locali competenti scendano a patti con il passato e consentano alla Soprintendenza di compiere in modo appropriato gli scavi che sono indispensabili per scoprire i numerosi ipogei che si trovano nel sottosuolo, alcuni dei quali sono già venuti alla luce».
L' incidente è avvenuto su via del Mare, trafficata arteria che collega Trinitapoli a Margherita di Savoia, nel foggiano, dove nelle scorse settimane sono stati scoperti i resti di uno dei «Giganti di Trinitapoli» e altri ipogei contenenti presumibilmente i resti di guerrieri vissuti nella zona nell' età del Bronzo. Secondo i tecnici della Soprintendenza di Bari, si tratta «di scoperte eccezionali di cui si parlerà per molto tempo nei convegni nazionali e internazionali di Preistoria dedicati al culto dei morti e alla divinità della fertilità».
I precedenti resti umani, trovati nella zona di Trinitapoli a partire dal 1987, appartenevano anche a guerrieri alti fino a un metro e 70 che furono ribattezzati dai giornalisti i 'Giganti di Trinitapolì. Secondo gli antropologi di Siena e Pisa che studiarono quei resti, l' altezza elevata era frutto di un mix genetico tra le popolazioni locali e quelle che popolavano gli attuali Balcani.

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