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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:59

Giallo - Indagato ex sindaco del Foggiano

Per il delitto della moglie avvenuto 11 anni fa. Autorizzati i periti incaricati di accertare la dinamica del delitto a riesumare il corpo della donna
FOGGIA - Il gip del Tribunale di Foggia ha autorizzato i periti incaricati di accertare la dinamica del delitto a riesumare, se lo riterranno necessario, il cadavere di Carmina Ferrante, di 30 anni, moglie dell'allora sindaco di San Ferdinando di Puglia (Foggia), il medico Michele Lamacchia, ora presidente del Consiglio comunale, trovata morta il 30 novembre 1993 nella sua abitazione, in via Calatafimi, a San Ferdinando di Puglia.
Sulla morte della donna indaga da qualche mese la Procura generale presso la Corte d'appello di Bari che ha iscritto nel registro degli indagati Lamacchia per il reato di omicidio volontario. Del caso si occupa oggi il quotidiano «La Stampa».
Il sostituto procuratore generale di Bari, Giuseppe Volpe, ha infatti avocato l'inchiesta alla Procura di Foggia su richiesta del padre della vittima, Francesco Ferrante, di 76 anni, che ha denunciato una serie di incongruenze tra le modalità del delitto e le risultanze investigative emerse nel corso delle diverse inchieste avviate negli anni scorsi dalla Procura della città dauna e conclusesi tutte con l'archiviazione del caso.
Gli inquirenti foggiani hanno infatti stabilito che la donna si è suicidata ma, a giudizio del denunciante, non hanno chiarito una serie di incongruenze emerse nel corso delle inchieste.

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