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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:14

Puglia - Ridotte le tasse e azzerata l'Irpef

L'aumento dell'addizionale Irpef regionale era stato introdotto nel 2002 per coprire il deficit sanitario. La decisione era stata già annunciata nei mesi scorsi
BARI - Il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, riduce le tasse e decide l'azzeramento dell'aumento dell'addizionale Irpef regionale che era stato introdotto nel 2002 per coprire il deficit sanitario: lo prevede una delibera approvata stamani in una riunione straordinaria della giunta regionale pugliese.
La decisione presa dalla giunta era stata già annunciata dal presidente della Regione Puglia nei mesi scorsi.

Nel 2002 la giunta regionale pugliese aumentò l'Irpef regionale dello 0,5% che si aggiungeva allo 0,9% già in vigore dal primo gennaio 2002 in seguito dell'art.3 del decreto legislativo 56 del 2000. L'aumento dello 0,5% fu deciso per coprire i debiti della sanità relativi al 2001 che ammontavano a 288 miliardi di lire. Con l'aumento dello 0,5% la Regione incassò 180 miliardi di lire in più e per coprire il disavanzo sanitario furono stornati 100 miliardi di lire dal bilancio autonomo e 8 miliardi di lire dalle alienazioni, dalla vendita, cioè, di beni regionali. Nel 2003, pertanto, dallo 0,5% si passò allo 0,3% e nel 2004 si scese allo 0,2%.
La Regione Puglia, riducendo l'Irpef, dovrebbe incassare circa 35 milioni di euro in meno all'anno. Secondo i calcoli fatti dagli esperti della Regione, su un reddito mensile di 1000 euro, i pugliesi risparmieranno 240 euro all'anno.

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