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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:07

Crisi irreversibile per il Gruppo Ferri

Il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della Ferri srl. Sfuma così per tutte le società dell'azienda coratina la possibilità di godere dei benefici della «Prodi Bis»
Gruppo Ferri TRANI - Il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della Ferri srl, una delle società del Gruppo «no food» di Corato al centro di una crisi che sembra ormai irreversibile.
Il fallimento della società, titolare del marchio Ferri, si aggiunge alle ulteriori sentenze di fallimento già pronunciate dal Tribunale di Trani per la Genesi spa (la holding, la società di controllo, del Gruppo) e la Ferri Logistica srl, e dal Tribunale di Bari per la Effepi e la Datagest.
Con la sentenza di fallimento della Ferri srl cade una delle ultime chanches per far conseguire all'intero Gruppo i benefici dell'amministrazione straordinaria, che avrebbero potuto derivare dall'applicazione della così detta Leggi Prodi Bis. In virtù di tale normativa, nel caso in cui una sola delle società del Gruppo è ammessa all'amministrazione straordinaria, i benefici si estendono alle altre società, anche nel caso in cui siano già state dichiarate fallite.
Il Tribunale di Milano non ha, dunque, ritenuto sussistenti i requisiti per la «Prodi Bis» e conseguentemente ha dichiarato il fallimento della Ferri srl.
Nemmeno da Milano, dunque, c'è stato il via libera all'ipotesi di rilancio aziendale ed agli ammortizzatori sociali per i circa 650 lavoratori del Gruppo: la Ferri srl avrebbe avuto soltanto 4 dipendenti.
Analogo tentativo di conseguire l'amministrazione straordinaria era stato avanzato dinanzi al Tribunale di Trani per la Ferri Logistica.
La sezione fallimentare del tribunale disattese la relazione dei commissari giudiziali Antonio Tamborrino, Sergio Trauner, Francesco Ferrucci (gli stessi nominati dal Tribunale di Milano per la Ferri srl) succeduti alla precedente triade, Marco Mariani, Enrico Santoro e Andrea Lazzoni, finiti in manette per presunte falsità secondo quanto ipotizzato dal Pubblico Ministero tranese Antonio Savasta per quello che costituiva solo un troncone dell'inchiesta madre per l'ipotesi di bancarotta.
Per la Ferri srl si resta ancora in attesa del responso della Cassazione sul cosiddetto regolamento di competenza.
Secondo la Procura ed il Tribunale di Trani, sarebbe proprio il collegio tranese e non il Tribunale di Milano ad esser competente sull'istanza di fallimento della Ferri srl, nel frattempo comunque fallita: alla base c'è il trasferimento della sede sociale.
Antonello Norscia

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