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Domenica 24 Settembre 2017 | 00:03

Tangenti per il prato dello stadio di Lecce

Tre persone sono state arrestate nell'ambito delle indagini su un giro di tangenti per il rifacimento del manto erboso dello stadio di Via del Mare
LECCE - Tre persone sono state arrestate nell' ambito delle indagini su un giro di tangenti per il rifacimento del manto erboso dello stadio di Via del Mare a Lecce. L' indagine prese il via nel settembre scorso dall' inchiesta-madre avviata dalla Procura di Aosta sui ritiri delle squadre di calcio e arrivata in Salento in seguito ad alcune intercettazioni telefoniche, facendo emergere il coinvolgimento di imprenditori e funzionari della pubblica amministrazione.
Il gip di Lecce Vincenzo Scardia, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Gagliotta, ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ivan Vernich, geometra presso il Comune di Lecce, Antonio Merico imprenditore di Poggiardo (Lecce), e Virginia Costa, di Piverone (Torino), agronoma e componente della commissione Coni incaricata di vigilare sulle condizioni degli stadi. Gli arresti sono stati compiuti da agenti della sezione Pg del tribunale.
L' accusa per i tre è di corruzione aggravata, turbativa d'asta e falso ideologico.
I lavori di rifacimento del manto erboso dello stadio salentino furono aggiudicati nel maggio 2002 a una ditta facente capo alla "Claremont" per un importo di 200mila euro, grazie - secondo l' accusa - all'intervento di Vernich. Questi - come emerso da un'intercettazione telefonica - prima dell'apertura delle buste, avrebbe comunicato telefonicamente a Costa il buon esito della gara d'appalto.
L'appendice leccese dell' inchiesta è solo agli inizi; nella vicenda figurano altri indagati.

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