Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:19

«L'agricoltura pugliese è in profonda crisi»

Allarme del presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori, Antonio Barile: negli ultimi quattro anni persi oltre 2,5 miliardi di euro di produzione lorda vendibile. Accuse alla Regione Puglia per le concessioni commerciali
BARI - «La grande agricoltura pugliese vive una crisi senza precedenti»: lo afferma il presidente Cia Puglia (Confederazione Italiana Agricoltori), Antonio Barile, che ha illustrato in un incontro con i giornalisti le motivazioni della mobilitazione di dieci giorni dei coltivatori pugliesi per cambiare la politica agricola del governo e della Regione Puglia. Nel corso dell'incontro sono state presentate le iniziative e la piattaforma delle rivendicazioni della Cia Puglia per affrontare le emergenze dell'agricoltura pugliese e le linee di un progetto per una nuova politica agricola.
«L'inefficienza dell'assessorato regionale all'agricoltura e la lentezza del ritmo di spesa dei finanziamenti comunitari dei Por - ha detto Barile - sono una difficoltà in più. L'assenza di un'azione organica di politica agraria del governo regionale e nazionale commisurata alla gravità della situazione favorisce una speculazione selvaggia ai danni degli agricoltori».
Per la Cia di Puglia, nelle campagne pugliesi gli agricoltori vivono «un grave disagio dovuto all'assenza di reddito agricolo». In Puglia - sottolinea Barile - s'impegnano in media (annuale) 15 milioni di giornate lavorative, pari a un quarto della manodopera agricola italiana. Eppure - ha aggiunto Barile - si stima che l'agricoltura pugliese abbia perso «nell'ultimo quadriennio oltre 2,5 miliardi di euro di produzione lorda vendibile (plv)».
«I prezzi alla produzione sono bassissimi; i prezzi ai consumatori sono proibitivi: l'agricoltura - evidenzia Barile - è così strangolata dalla bassa redditività e dall'aumento dei costi energetici e contributivi. Il sistema del credito abbandona le aziende agricole e la grande distribuzione punta solo ad aprire nuovi punti vendita: la Regione Puglia ha autorizzato 17 nuovi ipermercati senza alcuna contropartita per la produzione locale».
Occorre quindi - per Barile - dar soluzione a tre questioni decisive, cartolarizzazione dei debiti Inps, alti costi contributivi ed energetici e l'emersione degli imprenditori agricoli: «è necessario - ha aggiunto - che ci siano anche risorse adeguate nel Fondo di solidarietà per risarcire i danni subiti dagli agricoltori a causa delle calamità».
La Cia Puglia valuta che i danni abbiano superato in soli tre anni i 1600 milioni di euro: 1300 milioni solo negli ultimi due anni. «Ad oggi la Cia Puglia - ha concluso Barile - non riscontra a livello regionale, da parte di Coldiretti e Confagricoltura, la volontà di svolgere una mobilitazione unitaria, mentre è fortissima la sollecitazione dei nostri soci. Alla luce di queste considerazioni la Presidenza regionale dichiara lo stato di mobilitazione della Cia Puglia sul territorio regionale fino al 13 novembre 2004».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione