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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:22

La Cascina - Pontrelli estraneo ai fatti

Archiviato la posizione dell'ex direttore generale del policlinico di Bari per la questione realativa alla realizzazione (secondo i pm mai compiuta) del centro cottura
BARI - Ritenendo «penalmente irrilevante» la condotta dell'indagato il gip del Tribunale di Bari ha archiviato la posizione dell'ex direttore generale del policlinico di Bari Michele Pontrelli, sottoposto ad indagini per peculato e falsità ideologica e materiale in concorso con il direttore generale del nosocomio, Pompeo Traversi, e con il dirigente dell'area gestione patrimonio del Policlinico, Savino Lastella. Nel provvedimento di archiviazione il giudice scrive che sono «pienamente condivisibili le argomentazioni difensive del Pontrelli» che risulta «estraneo ai fatti».
Sia Traversi sia Lastella - a quanto è dato sapere - continuano ad essere sottoposti ad indagini da parte dei pm inquirenti, Roberto Rossi e Lorenzo Nicastro, per la mancata realizzazione del centro cottura del policlinico da parte della cooperativa romana La Cascina.
Secondo l'ipotesi accusatoria, Traversi e Lastella (inizialmente in concorso con Pontrelli), hanno autorizzato mandati di pagamento per la liquidazione di fatture alla Cascina per due milioni di euro quale compenso per la realizzazione (secondo i pm mai compiuta) del centro cottura del Policlinico. Per liquidare i compensi - ipotizza la procura - gli indagati avrebbero firmato provvedimenti di autorizzazione di spesa e attestato falsamente la regolarità, la certezza e la liquidità del credito nei confronti della cooperativa romana.
I reati ipotizzati sarebbero stati compiuti fino al dicembre 2002: Lastella è indagato anche in qualità di presidente della commissione che seguì le procedure di gara per l'appalto aggiudicato alla Cascina.
Le contestazioni fanno parte di uno degli stralci dell'inchiesta della Procura di Bari che il 9 aprile 2003 portò all'emissione di dieci provvedimenti cautelari (poi revocati dal gip) notificati a fornitori e responsabili romani e baresi della Cascina di Roma, che forniva al policlinico i pasti per i degenti. Gli indagati sono accusati di aver compiuto illeciti per partecipare alle gare d' appalto e di aver somministrato pasti di scadente qualità ai degenti del policlinico e agli alunni di numerose scuole di Bari e della provincia. Questa indagine si è recentemente conclusa con 32 avvisi di conclusione delle indagini.

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