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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:57

Un uomo pugliese su due aiuta nei lavori di casa

I dati in uno studio realizzato per la prima edizione del «Master in Home Management» che si terrà a Bari in ambito della fiera «IoSposa», ma qualche dubbio su tali percentuali è d'obbligo
Uomini casalinghi BARI - Per i mariti pugliesi i lavori domestici non sono più un tabù: un uomo su due, infatti, asserisce di aiutare spesso la moglie tra piatti da lavare e pavimenti da spolverare; e assicura anche di farlo con piacere, con un unico problema: subire la quasi inevitabile supremazia della propria donna tra le mura di casa. E' quanto emerge da uno studio realizzato dalla Spontex su oltre 1.000 uomini pugliesi di età compresa tra i 25 e i 60 anni, in occasione della prima edizione del «Master in Home Management», che si terrà a Bari il prossimo sabato 30 ottobre, in ambito della rassegna fieristica «IoSposa».
«Occuparsi di lavori domestici non significa abdicare al proprio ruolo maschile - spiega Riccardo Bianco, direttore generale di Spontex Italia e artefice dell'iniziativa - ma riscoprire nuove occasioni di incontro tra marito e moglie. Le coppie oggi stanno cambiando e i ruoli non sono più così rigidi come un tempo, quindi occupandosi insieme della casa la coppia può ritrovare ogni giorno armonia ed entusiasmo, laddove ieri si creava risentimento e divisione».
Non a caso una delle discipline più originali del Master si chiama «Pulizie di Coppia». Tenuta dalla psicologa Monica Zentellini, scopo della lezione è spiegare come anche le incombenze domestiche possono trasformarsi in un'occasione per ritrovare l'armonia di coppia e addirittura per creare un vero e proprio feeling sentimentale.
«Lo scambio di ruoli può essere un vero toccasana per l'armonia della coppia. E' importante però - spiega Monica Zentellini - non arrivare all'eccesso. Sarebbe opportuno che l'uomo svolgesse lavori che gli permettano di conservare la propria virilità, così come una donna troppo mascolinizzata finirebbe per non risultare particolarmente attraente agli occhi di molti mariti».

Ma qual è il rapporto degli uomini pugliesi con le faccende di casa? Se si esclude quel 12% di coppie che per qualunque faccenda domestica ricorre solo ed esclusivamente alla donna delle pulizie, si possono individuare quattro categorie: innanzitutto i «Capi Famiglia»; una volta erano la stragrande maggioranza, adesso sono in netto calo dal momento che costituiscono solo un terzo del totale degli uomini: 31%, e sembrano destinati a una lenta ma inesorabile estinzione. Sono quelli che rispondono secchi: a occuparsi delle faccende domestiche è solo e unicamente mia moglie. E nessun altro.
Poi (stretti parenti dei primi) ci sono i «maschilisti» (21%), quelli secondo i quali le faccende domestiche sono un «affare da femmine». E quindi ai piatti, ai pavimenti, al letto da rifare e al bucato della lavatrice ci pensano, a turno, moglie, figlie, e magari suocere di passaggio.
La fetta più grande, però (42%), è costituita dai «cooperativi», quelli che affermano che ad occuparsi dei mestieri di casa sono, assieme o alternativamente, marito e moglie. Infine, col 6%, percentuale minima, ma, probabilmente, in ascesa il piccolo popolo dei «casalinghi»: uomini che si sono trasformati, per caso o per necessità, in veri e propri angeli del focolare, espertissimi con ferri da stiro, fornelli e programmi di lavaggio.

Ma qual è la top ten delle faccende domestiche predilette dai maschi pugliesi? Innanzitutto apparecchiare e sparecchiare, compito svolto diligentemente almeno dal 75% degli uomini intervistati; poi fare la spesa, mansione regolare del 62% degli uomini. Più ancora che cucinare (55%) e lavare i piatti o caricare la lavastoviglie (44%). Poi si va sul difficile: il 33% passa l'aspirapolvere, il 28% rifà il letto, il 25% pulisce regolarmente il bagno, il 22% carica la lavatrice e pensa al bucato, il 15% stira e solo il 10% spolvera.
Nella lista delle preferenze pochi di questi lavori sono realmente amati: cucinare (da un maschio pugliese su tre, 32%), fare la spesa (26%), ma soprattutto nessuno (24%). Da segnalare come il 7% adori passare l'aspirapolvere (quasi fosse un gioco) e il 3% smania, ogni sera, per lavare i piatti. C'è, ovviamente, anche la lista dei lavori giudicati insopportabili: pulire il bagno (20%) e spolverare (16%), ma soprattutto stirare (24%).
E proprio per abbattere definitivamente la barriera tra maschio di casa e ferro da stiro, il Master in Home Management ha previsto una lezione di Stirologia, materia ostica che necessita di applicazione costante. L'esercitazione pratica - secondo gli intenti della società - porterà anche i più refrattari ad appropriarsi di tutti i segreti fino ad oggi trasmessi esclusivamente in linea matriarcale.

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