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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:46

Omicidio Corcelli, forse c'è la svolta

Arrestate due persone con l'accusa di favoreggiamento. Il commerciante di generi alimentari di Ruvo di Puglia fu rinvenuto cadavere il 20 maggio scorso sul fondo di una cisterna d'acqua piovana di una masseria abbandonata in località Piano d'Annaia
Potrebbero essere ad una svolta decisiva le indagini sull'omicidio di Raffaele Corcelli, il commerciante di generi alimentari di Ruvo di Puglia rinvenuto cadavere il 20 maggio scorso sul fondo di una cisterna d'acqua piovana di una masseria abbandonata in località Piano d'Annaia.
Sabato scorso, ma la notizia è trapelata solo ieri, i Carabinieri su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Trani Michele Nardi hanno arrestato due persone con l'accusa di favoreggiamento. Secondo l'accusa sostenuta dal pubblico ministero Francesco Bretone i due uomini, di cui si sono apprese solo le iniziali delle loro generalità (R.S. e V.D.) nel corso degli interrogatori cui furono sottoposti avrebbero taciuto circostanze utili per la possibile soluzione del giallo che non vede ancora nessuno indagato per l'omicidio. Corcelli, che oggi avrebbe 40 anni, sarebbe stato ucciso il 7 Aprile '99, poco dopo la sua scomparsa.
Conferme importanti sono giunte anche dall'autopsia, secondo cui l'uomo barese è stato ucciso con due colpi di pistola alla nuca da distanza ravvicinata. Un lunghissimo silenzio rotto dalla macabra e casuale scoperta di un pastore albanese transitato col suo gregge dalla masseria abbandonata, ad un paio di chilometri dalla strada che collega a Poggiorsini. All'identità del cadavere, in avanzato stato di decomposizione, si risalì attraverso il riconoscimento di alcuni oggetti personali della vittima.
Stamattina dinanzi al gip ed alla presenza del Pm, uno dei due indagati per favoreggiamento, R.S., ha risposto alle domande dei magistrati ed all'esito dell'interrogatorio è stato scarcerato. Evidentemente ha fornito delucidazioni sui fatti a sua conoscenza precedentemente taciuti tanto da far cadere le esigenze cautelari che avevano portato al suo arresto.
Il verbale d'interrogatorio è stato secretato. A quanto pare, però, l'uomo avrebbe riferito di alcune conoscenze che aveva la vittima.
Domattina, invece, a comparire dinanzi al gip sarà V.D.
Tra le ipotesi investigative anche la vendetta di qualcuno che vantava crediti dalla vittima.
Agli inquirenti dell'epoca, la moglie della vittima avrebbe paventato che il marito fosse scappato a Cuba, per sfuggire alle pressioni di alcuni creditori che avrebbero rivendicato centinaia di milioni di vecchie lire per forniture di salumi e formaggi.
Corcelli si congedò dalla moglie dicendo di andare dal commercialista.
Il 7 Aprile del '99, dunque, il commerciante barese incontrò qualcuno. Forse uno, o più, creditori e fornitori che si sentivano "bidonati" e che l'uomo non riusciva a pagare. Qualcuno che avrebbe compensato il credito col sangue per poi trasportare e occultare il cadavere lontano da occhi indiscreti, mentre in molti, in tutto questo tempo, avrebbero creduto che Corcelli se la fosse filata oltreoceano.
Ma a distanza di 6 anni il giallo riprende tinte forti e gli inquirenti avrebbero più di qualche sospetto sul possibile assassino.
Tra gli elementi al vaglio anche un capello rinvenuto nella massa di cemento utilizzata per chiudere l'estremità della cisterna: si è già accertato che non appartiene alla vittima.
Antonello Norscia

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