Lunedì 23 Luglio 2018 | 19:44

Foggia - «Più sicurezza per i cittadini»

E' stata l'ultima richiesta formulata dal consigliere comunale, Leonardo Biagini, ucciso da un killer, mentre era insieme a pregiudicati locali
BARI - S'indaga a tutto campo da parte di polizia e carabinieri a Foggia per scoprire movente ed assassino del consigliere comunale foggiano di Alleanza Nazionale, Leonardo Biagini, di 38 anni, ucciso ieri sera con due colpi di pistola al torace, nel circolo territoriale di Alleanza nazionale in viale Di Vittorio, una zona centrale del capoluogo dauno.
Con Biagini si trovavano ieri sera nel circolo altre persone: tra queste, Antonio Catalano, di 42 anni, con vari precedenti penali, che è stato ferito di striscio dai colpi sparati dal killer ed è stato giudicato guaribile in una quindicina di giorni. Catalano è ritenuto vicino a gruppi criminali cittadini, anche se di recente è stato prosciolto da coinvolgimenti in organizzazioni mafiose.
Anche per la sua presenza nel circolo, per il momento obiettivo degli investigatori è capire se Biagini fosse l'obiettivo del killer, che incappucciato e armato è entrato ieri sera nella sede del circolo e ha cominciato a sparare: le modalità dell'uccisione, comunque, lascerebbero pochi dubbi intorno al fatto che l'assassino volesse davvero colpire Biagini e non altri.

Autista dell'azienda cittadina dei trasporti, sposato e padre di un figlio, Leonardo Biagini era il fratello dell'ex responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune, Ferdinando, Biagini. Era consigliere comunale dal giugno scorso, da quando era risultato il secondo degli eletti di An, con 1.032 preferenze. Proprio ieri in un suo intervento in consiglio comunale aveva chiesto una maggiore presenza delle forze di polizia in città per dare più sicurezza ai cittadini.
Biagini - a quanto si saputo - conosceva Catalano da qualche tempo, da quando cioè aveva cominciato ad occuparsi in modo particolare della protesta degli abitanti dei palazzi ex Onpi, struttura prima dedicata ad attività benefiche e poi completamente trascurata da quando - da molti anni - era stata occupata dagli abusivi. Catalano pare che abiti infatti nella struttura ex Onpi, i cui abitanti da qualche tempo hanno avviato manifestazioni di protesta perché chiedono che, nonostante i palazzi siano occupati abusivamente, il Comune provveda a compiere opere considerate necessarie per strutture ormai divenute fatiscenti. In questo contesto - che si trova nel quartiere nel quale si trova il circolo di An cui apparteneva Biagini - il consigliere comunale aveva svolto gran parte della sua attività elettorale.

Secondo la ricostruzione fatta sinora dagli investigatori, il sicario è sceso da una Fiat Punto di color grigio sulla quale sono rimasti altri due complici, è entrato nel circolo di An, si è diretto verso Biagini e Catalano, e ha sparato complessivamente cinque colpi, due dei quali andati a vuoto. E' poi uscito ed è risalito sulla vettura che si è allontanata. L'automobile è stata poi trovata a poca distanza, abbandonata.

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