Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Messaggio da Taranto: «Mai più un'altra Beslan»

Allo stadio Iacovone si è giocata la partita di calcio benefica che ha opposto i parlamentari italiani ed i colleghi russi della Duma (che hanno vinto 5-3). Voluta dai due presidenti, della Camera Casini e della Duma Gryslov, la gara è stata l'occasione per dare un'ulteriore risposta al terrorismo. Presenti 17.000 spettatori
TARANTO - E' finita 5-3 per la Duma contro la Camera, ma l'applauso dello stadio ha unito i due paesi, l'Italia e la Russia, Taranto e Beslan. Tutti stretti in un abbraccio ideale in ricordo dei bambini dell'Ossezia. Lo stadio di Taranto è il campo di gioco dove si è disputata la partita di calcio che ha opposto i parlamentari italiani ed i colleghi russi della Duma, tutto a scopo di beneficenza. Voluta dai due presidenti, della Camera Pier Ferdinando Casini e della Duma Boris Gryslov, la partita è stata l'occasione per dare un'ulteriore risposta al terrorismo e per la libertà.
In 17 mila hanno fatto il tifo delle grandi occasioni. A gremire gli spalti sono stati soprattutto i ragazzi delle scuole: «Siamo con voi, il nostro sole è il nostro sorriso», si leggeva sugli striscioni, che inneggiavano alla pace e alla solidarietà. Nel cielo ha volteggiato per tutti i 60 minuti della partita un elicottero che sventolava i vessilli dei due paesi. Negli angoli dello stadio i punti di raccolta dei fondi nei grandi salvadanai con la scritta: «Taranto: un ponte d'amore per Beslan».
Il presidente della Camera non è sceso in campo - aveva scherzato prima della partita - per non essere responsabile di una «vergognosa sconfitta» della squadra azzurra: «Voglio dare un buon contributo alla Nazionale italiana e ho ritenuto che la cosa migliore fosse una sana discrezione sportiva». Ma a Casini interessava non tanto il risultato quanto l'obiettivo dell'iniziativa. «Quei bambini - ha detto - sono nel cuore di tutti noi. Un terrorismo capace di colpire i bambini è un terrorismo ignobile ed è per quello che in tanti sono accorsi qui, in questo stadio, perchè si sente la necessità di capire che ci si deve fermare tutti almeno nel nome dei bambini».
Pier Ferdinando Casini ha ringraziato quindi la città pugliese perchè questa iniziativa benefica è andata al di là di ogni aspettativa. «E' stata una grande gioia - ha affermato - questa città ha testimoniato il grande amore degli italiani verso i bambini di Beslan e del mondo intero».
Anche Massimo D'Alema non è sceso in campo. Per una lieve indisposizione, ha spiegato ai cronisti, anche se ha voluto lo stesso essere allo stadio per testimoniare l'importanza dell'iniziativa. «Lo scopo - ha detto il presidente dei Ds - è stato raggiunto grazie al pubblico e alla grande solidarietà delle persone».
Tra i «big» a scendere in campo, Clemente Mastella e Ignazio La Russa. Il leader dell'Udeur lo ha fatto «nonostante qualche chilo di troppo», come ha sottolineato prima della partita. Ma «questa - ha aggiunto il vice presidente della Camera - è una buona causa nella quale comunque ho voluto giocare, anche se il mio peso poteva vietarlo». «Non potevamo mancare - ha concordato il coordinatore di An La Russa - in un'occasione come questa. Qui oggi non c'è distinzione di parte politica. E' stata una cosa bella e gratificante vedere tanta partecipazione «. L'esponente di An è stato anche protagonista di uno scherzoso siparietto con il «mister» della Nazionale parlamentari: «Decidi, o gioco o faccio il riscaldamento, tutte e due le cose non posso farle».
Una volta in campo, poi, è emersa la superiorità, tecnica ma anche fisica, dei parlamentari russi: in media sono più giovani ed allenati, e qualcuno spiega che la Russia può anche contare su qualche ex giocatore professionista di squadre importanti.
Ma Manlio Contento, capitano della squadra dei parlamentari italiani, alla fine della partita è apparso ugualmente soddisfatto: «Ci siamo fatti onore. Loro erano più forti sul piano calcistico, ma qui oggi ha vinto la città di Taranto. E' raro - ha detto Contento - vedere squadre che giocano così, con il cuore, nel ricordo di Beslan, affinché non vi sia più nessuna Beslan».
A segnare i gol italiani sono stati Marco Airaghi (2) e Roberto Salerno. Per la Duma, Andrej Vorobien ha segnato tre gol mentre le altre due reti sono state messe a segno da Valery Gladilin e da Konstantin Yeremenko.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione