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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:54

Discoteche e sballo - La Puglia sta puntando su prevenzione e preparazione degli operatori

Attraverso un'iniziativa finanziata dall'Iss (Istituto superiore di sanità) e sviluppata dalla Regione Puglia si è dato vita ad un corso (costo di 23mila euro) con quattro giornate formative: due sono state già svolte (a Trani e a Bari) domani, si terrà Potenza e, infine, il 27 ad Otranto
BARI - Punta sulla prevenzione la formazione degli operatori delle discoteche pugliesi. Un'iniziativa finanziata dall'Iss (Istituto superiore di sanità) e sviluppata dalla Regione Puglia. Nel concreto, al costo di 23mila euro, sono state previste quattro giornate formative: due sono state già svolte (a Trani e a Bari) domani, si terrà Potenza e, infine, il 27 ad Otranto.
«C'è stata una grande partecipazione non solo da parte degli operatori delle discoteche - dice Vincenzo Simeone, referente tecnico del progetto, nonché direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell'Ausl Ta/1 - ma anche di pub e videopub».
Alla fine hanno aderto in tanti tra baristi, pr, addetti alla sicurezza, dj e gestori; una media di 40 presenze a seminario (dalle 9 del mattino alle 18) per apprendere nozioni sulle norme riguardanti la somministrazione degli alcolici (vietata per legge ai minorenni e a chi già presenta sintomi d'ebrezza, a scanso di sanzioni amministrative e penali per i gestori del locale).
Lezioni anche sulle informazioni di primo soccorso, per imparare quali comportamenti adottare in attesa del 118; come pure sull'analisi degli stili di vita dei giovani e dell'importanza della comunicazione quale strumento di prevenzione, a patto che venga effettuata dagli stessi operatori del settore, con il linguaggio consono al mondo giovanile.
«Ma l'argomento che ha davvero coinvolto la platea è stato - aggiunge Simeone - sugli effetti dell'alcol e della combinazione di diverse droghe, una volta che si è al volante. Qui si son evidenziate le lacune più profonde tra gli operatori».
L'uso di sostanze stupefacenti è il problema cardine per una generazione in divenire, quale i giovani, che intende il divertimento quale sinonimo di sballo chimico. Extasy, anfetamine, spinelli e cocaina, già da soli bastano ad alterare percezioni e coscienza, ma associate all'alcol i loro effetti sono notevolmente più devastanti. Mettersi alla guida «fatti» equivale a guidare bendati, dicendo addio alla sicurezza stradale: un rischio altissimo che spesso finisce in tragedia.
Basta un livello di alcotemia pari allo 0,5% per avere i sensi annebbiati, il che equivale, orientativamente, a due birre oppure a un bicchiere di superalcolico: «Vanno valutati diversi parametri - specifica Simeone - quali l'età, il sesso (le donne sono più recettive), il peso corporeo, se la bevanda viene assunta a digiuno o in fase digestiva, così come il tempo di assorbimento e di eliminazione della sostanza, che sono variabili soggettive».
Le lezioni sono state tenute da cinque formatori pugliesi che (due anni fa, a Caltanissetta) hanno partecipato, ad un corso tenuto dai massimi esperti italiani in materia, nonché da un referente del ministero, dal direttore dell'Acquafan di Riccione e dal presidente regionale del Silb (Sindacato italiano locali da ballo), Nicola Pertuso.
Quest'ultimo sottolinea: «Si tratta di un progetto a cascata: chi ha partecipato ai seminari informa e forma i propri colleghi, fino a raggiungere i ragazzi che, per vicinanza e senso d'appartenenza, danno di certo più ascolto ad un dj che a qualsiasi figura istituzionale, docente o genitore che sia».
Questo progetto italiano, a cui hanno aderito la maggior parte delle Regioni, prevede
al termine dei corsi territoriali, un convegno conclusivo (a Roma, il 10 novembre, presso la sede dell'Iss), per fare il punto della situazione.
Stefania Lisena

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