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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:31

L'amarcord di Patty Smith a Bari

La cantante parla prima del concerto: «Dopo l'11 settembre è cambiato qualcosa, sento la responsabilità di essere americana e sono preoccupata» • Al voto Bush-Kerry, con l'ombra del terrorismo
BARI - «Quando ho iniziato la mia carriera, mi sentivo un'artista americana e non avevo sensi di colpa o sentivo la responsabilità della politica estera americana. Dopo l'11 settembre è cambiato qualcosa, sento la responsabilità di essere americana e sono preoccupata del fondamentalismo di Bush». Così Patty Smith ha risposto alle domande del pubblico in un incontro che precede il suo concerto che aprirà stasera a Bari il festival 'Time Zones'.
Patty Smith ha continuato dicendo che sta lavorando per affermare la propria posizione, contenta che la tournee europea si concluderà nei primi giorni di novembre e ciò le consentirà di essere negli Usa in tempo per votare. «Sono molto impegnata a far si che la gente si renda conto - ha aggiunto - di quello che accade nel mondo: si preoccupi della mancanza di spiritualità, delle questioni ambientaliste, delle guerre. Voterò per Kerry e non so dirvi se sia isolazionista o meno, il punto chiaro è che la nuova amministrazione dovrà sanare la politica estera americana».

Parlando dell'inizio della sua carriera, Patty Smith ha ricordato la sua amicizia con gli esponenti della Beat generation «a livello umano sono amica di Ginsberg, Borroughs, con loro ho fatto le cose che di solito fanno gli amici quando stanno insieme, e ho anche parlato di politica», certo «mi hanno insegnato a musicare la poesia, ma ho sentito la loro influenza - ha aggiunto - «come quella di tanti altri artisti, dai francesi, ad esempio Rimbaud, o quella di Anna Magnani». «Alla fine degli anni settanta - ha aggiunto - mi sono avvicinata al rap, alla musica popolare e John Coltrane mi ha insegnato a improvvisare con il linguaggio. Sul futuro della musica e della letteratura si è detta sicura del gusto dei più giovani, che ascoltano musica, poesia e «e sono in grado di indirizzare il corso della musica».

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