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Domenica 21 Gennaio 2018 | 17:55

Cerignola - Fermato il cognato del boss ucciso

Si chiama Antonio De Feudis e ha 27 anni. Aveva accompagnato in motocicletta Leonardo Di Tommaso, 38 anni - la vittima (nella foto) - a riscuotere una tangente da 1000 euro al mese. Il commerciante taglieggiato ha sparato
CERIGNOLA (Foggia) - I Carabinieri hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il cognato di Leonardo Di Tommaso (38 anni, di Cerignola), il sorvegliato speciale ucciso ieri dal concessionario di automobili Antonio Sorrenti che si è rifiutato di pagare il pizzo di 1000 euro al mese. Si tratta di Antonio De Feudis, di 27 anni, con precedenti penali, il quale è accusato di tentativo di estorsione. Il provvedimento è stato emesso dal Pubblico Ministero inquirente della Procura di Foggia, Enrico Infante.
Secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma, De Feudis ieri mattina aveva accompagnato Di Tommaso dal concessionario ma era rimasto all'esterno dell'autosalone. Dopo che il congiunto è stato ferito, De Feudis si è allontanato sulla motocicletta in sella alla quale era giunto sul posto insieme con la vittima.

- Nel frattempo è stata ricostruita dai Carabinieri la dinamica che ha portato all'uccisione nella mattinata di ieri di Lorenzo Di Tommaso. Secondo gli investigatori nei giorni scorsi c'è stato un incidente stradale tra Di Tommaso, soprannominato Taddone, e Salerni. Dopo lo scontro, il pregiudicato ha chiesto che Salerni gli pagasse i danni, pur avendo torto. Al rifiuto da parte del commerciante, Di Tommaso gli ha detto che da allora in poi avrebbe dovuto dargli 1.000 euro al mese.
Ieri, secondo quanto avrebbe dichiarato Salerni - dopo che si è costituito, temendo di poter essere ucciso - al termine di una discussione avuta nel suo autosalone con la vittima gli ha sparato contro sei colpi di pistola. Salerni ha poi consegnato l'arma ai militari, a suo dire trovata nei giorni prima in campagna.
Di Tommaso dal 3 maggio scorso era stato affidato ai servizi sociali; doveva scontare ancora tre dei cinque anni di reclusione ai quali era stato condannato per estorsione.

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