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Lunedì 25 Settembre 2017 | 09:53

Dal Gargano le «bambole dell'amore»

Una tradizione antica che rinnova la sua magia dalle abili mani di due artigiani di Peschici. Un pegno d'amore che lega due persone e che attira acquirenti da tutta Europa
FOGGIA - Le chiamano le bambole dell'amore e come accadeva 50-60 anni fa, anche oggi il promesso sposo le regala alla sua fidanzata per prometterle l'amore eterno.
Accade a Peschici (Foggia) dove nonostante il tempo passi inesorabile, le tradizioni restano grazie anche all'opera della bottega di Rocco e Matteo Biscotti, due fratelli artigiani, noti in paese come «i Frammichele», che da oltre vent'anni riproducono le antiche bambole dell'amore.
Un tempo era l'innamorato stesso che realizzava la «pupa» in pasta di pane o in terracotta. Era questo l'anello di fidanzamento dei pescatori del piccolo centro garganico. Ora a costruirla sono i due artigiani che, con terracotta e tornio, riproducono le antiche pupe. «Un regalo oggi molto richiesto a Peschici - dicono i due fratelli - e non solo dai giovani innamorati. Durante l'estate appena trascorsa sono stati tanti i turisti, anche stranieri, che si sono fermati nella nostra bottega artigiana per vedere nascere la bambola dell'amore.
Così come sono tanti gli uomini, anche meno giovani, che da ogni parte del promontorio giungono a Peschici per acquistare una pupa anche perché, secondo una tradizione locale, regalarla ad una donna significa «trovare moglie».
Forse solo una credenza ma, come dicono in paese «questa è la città della cabala e del superenalotto, dove le leggende e le favole diventano realtà».

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