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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:49

Puglia - Appalti più facili con nuova legge

Il Consiglio regionale pugliese ha approvato oggi le modifiche alla legge sui lavori pubblici. Fitto: «Ora le concessioni saranno più trasparenti»
BARI - Il Consiglio regionale pugliese ha approvato oggi le modifiche alla legge sui lavori pubblici. L'approvazione è avvenuta a maggioranza, con il voto contrario del partito della Rifondazione comunista.
L'iniziativa, secondo la giunta regionale, serve innanzi tutto ad adeguare la legge esistente (13 del 2001) alle discipline comunitarie e anche «a far passare il principio - ha spiegato Mario Carrieri, assessore ai lavori pubblici - che non sempre l'appalto al prezzo più basso consente di perseguire la preminente finalità di ottenere un corretto ed integrale soddisfacimento delle prestazioni contrattuali».
Dello stesso avviso si sono detti anche Pietro Pepe (Margherita) e Luciano Mineo e Sandro Frisullo (Democratici di sinistra), secondo i quali «solo apparentemente il minor prezzo risulta conveniente: per l'eccessivo ribasso - hanno sottolineato - possono essere compromesse alcune componenti del contratto, quali la qualità del prodotto offerto e la corretta esecuzione della prestazione».

Il prc ha invece sostenuto che «questa legge modifica sostanzialmente la Merloni del 1994, eliminando quel rigore introdotto per fronteggiare il dilagare delle politiche corruttive nelle assegnazioni delle opere pubbliche e costituisce una pagina nera nella vita regionale».
La legge prevede anche una soglia di 200.000 euro per l'affidamento dei lavori a trattativa privata.

Fitto: «Ora gli appalti saranno più trasparenti»
Per il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, da parte del consiglio regionale delle nuove norme in materia di lavori pubblici, la Regione Puglia, «forte anche del contributo costruttivo assicurato dalle associazioni di categoria, prosegue la politica di semplificazione e snellimento delle procedure per consentire che lo sviluppo viaggi più speditamente a vantaggio di enti, imprese e cittadini». «Basta - commenta Fitto - con i tempi lunghi e la qualità scadente».
Quella approvata oggi - aggiunge il presidente della Regione - «è una norma che favorisce le amministrazioni pubbliche e le stesse imprese, armonizzandola alla disciplina comunitaria e rendendo più trasparenti le procedure di appalto». «Le finalità legislative - spiega Fitto - puntano a rendere più difficoltose le manovre volte ad alterare artificialmente la media dei ribassi, una delle cause che spesso impedisce la realizzazione rapida e nei tempi previsti delle opere pubbliche, in alcuni casi anche deficitari per qualità».
«D'ora in poi - aggiunge il presidente - l'appalto sarà affidato a soggetti che presentino offerte che, conformi alle specifiche richieste, risultano complessivamente proporzionate sotto il profilo economico all'insieme dei costi, rischi ed oneri che il soddisfacimento della fornitura comporta a carico dell'imprenditore. Il risultato sarà quello di vedere realizzate le opere pubbliche secondo i tempi previsti e le specifiche qualitative richieste».
«Inoltre - prosegue Fitto - al fine di assicurare maggiore velocità alle gare per importi inferiori al milione di euro e senza pregiudicare i principi di concorrenza e trasparenza delle procedure, è reso obbligatorio l'istituto della licitazione privata semplificata, le cui norme sono state oggetto di attenta rielaborazione della normativa nazionale. Infine, per favorire una ultimazione anticipata delle opere rispetto al termine contrattuale, è stata incentivata la possibilità che nel quadro economico sia prevista la disponibilità di somme da utilizzare come premio di accelerazione da assegnare, eventualmente, alle imprese che conseguiranno l'obiettivo».

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