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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:12

L'influenza in Puglia arriverà a febbraio

Secondo gli esperti. La Fimmg (federazione italiana medici di famiglia) consiglia la vaccinazione, «per ridurre la morbosità del 70-90% in soggetti sani adulti»
Termometro BARI - L'epidemia di influenza in Italia arriverà dopo Natale e in Puglia, secondo gli esperti, il picco più alto si avrà a fine febbraio. Per prevenire e ridurre i danni della malattia, anche quest'anno la Fimmg (federazione italiana medici di famiglia) consiglia la vaccinazione che «è il modo più efficace ed è in grado di ridurre la morbosità del 70-90% in soggetti sani adulti». Negli anziani, inoltre riduce la mortalità legata all'influenza del 70-80% (Oms-2002) in quanto, anche se non sempre riesce a prevenire l'infezione, agisce riducendo in modo sostanziale la frequenza delle sue complicazioni.
Sulla base dei riscontri epidemiologici e sierologici riguardanti la circolazione di virus influenzali della scorsa stagione - afferma la Fimmg - ottenuti grazie alla rete per la sorveglianza ed il controllo dell'influenza, che si estende in 82 paesi del mondo, Italia compresa, l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda che il vaccino antinfluenzale da utilizzare per la prossima campagna 2004-2005 nell'emisfero settentrionale, sia un vaccino trivalente contenente i seguenti antigeni: antigene analogo al ceppo A/Nuova Caledonia/20/99 - (H1N1); antigene analogo al ceppo A/Fujan/411/2002 - (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Shanghai/361/2002.
Il periodo ottimale per l'avvio delle campagne di vaccinazione antinfluenzale - consiglia la Fimmg - è, per la nostra situazione climatica e per l'andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino alla fine di novembre. E' sconsigliato somministrare in anticipo il vaccino, mentre è possibile somministrarlo anche più tardi secondo le indicazioni del proprio medico curante.
Poichè la maggior parte della popolazione è stata, con tutta probabilità, infettata dai virus influenzali A(H3N2), A(H1N1) e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell'età infantile. Per i bambini al di sotto dei 12 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi appropriate per l'età di vaccino antinfluenzale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane per assicurare una soddisfacente risposta immunitaria. La seconda dose di vaccino - è detto ancora - dovrebbe preferibilmente essere somministrata entro la fine di novembre, primi giorni di dicembre. Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, sia pediatrici che per l'età adulta, utilizzando - avvertono i medici - sedi corporee e siringhe diverse.

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