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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 14:57

Boeing: Bassolino attacca la Puglia

Il presidente della Regione Campania: «Hanno un miserevole imbroglio, una pastetta politica» • La replica del presidente pugliese, Fitto: «Così fai solo demagogia»
NAPOLI - «Un miserevole imbroglio». Non usa mezzi termini il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, dopo la decisione dell'Alenia di realizzare in Puglia, tra Grottaglie e Foggia, il nuovo Boeing 7E7, una commessa da 500 milioni di euro, destinando a Pomigliano (Napoli) la sola progettazione.
Bassolino ha ribadito la sua convinzione che alla base della decisione «non ci sono state ragioni di tipo produttivo ma di ordine politico, il che vuol dire che l'Alenia, insieme con qualcuno della maggioranza di centrodestra e assieme a qualche altro, sempre di centrodestra, hanno fatto la pastetta».
Ieri l'Alenia aveva motivato la decisione di Grottaglie con il rispetto di «oggettivi vincoli produttivi previsti dal progetto 7E7». Una versione che, evidentemente, non ha convinto Bassolino.
«All'improvviso - ha spiegato Bassolino a margine dell'assemblea degli amministratori locali del centrosinistra che si è tenuta a Napoli - hanno cambiato i numeri e le dimensioni senza dircelo, questo è l'imbroglio. Chi ha cambiato i numeri ha detto che non si può fare. Se ci avessero prospettato per tempo i nuovi numeri, avremmo cercato di risolvere i problemi, tempo una settimana, ma se non lo so, come faccio? Ci hanno detto che hanno fatto un sopralluogo a Casoria, ci saremmo potuti andare assieme».
«Ho visto - ha aggiunto - che si mette in mezzo l'aeroporto di Grazzanise: non c'entra niente, è un altro alibi. L'Alenia ha parlato di Capodichino, la questione Grazzanise non è mai comparsa nei colloqui che abbiamo avuto. Tutti i problemi che ci erano stati posti sono stati risolti, Capodichino era la sede individuata dalla stessa Alenia».
Bassolino pone anche un problema di scelte aziendali in prospettiva futura: «Sono preoccupato per il futuro dell'Alenia, non vorrei che ci stessimo incamminando su vicende simili all'Alitalia con il dualismo tra Malpensa e Fiumicino. Spero che non accada, e mi muoverò perché non accada, ma il comportamento tenuto, poco limpido, mi aggrava il dubbio che possa succedere. Parliamo di un campo delicatissimo, rispetto al quale in Campania abbiamo non soltanto una tradizione, ma una concentrazione di risorse, di know how, di professionalità, di operai, un sistema universitario all'altezza, cose che non si inventano. Con tutto il rispetto per Grottaglie, ma hanno fatto bene i conti? Regge dal punto di vista della competizione internazionale avere due siti nel campo aerospaziale? Qui c'e tutto, a Grottaglie è come andare nel deserto, non c'è niente, è tutto da fare».
Bassolino spera che per l'Alenia «non si ripetano i guasti prodotti in altri casi, perché una realtà spezzettata è meno forte in un campo così strategico per il Paese».
«So che ci sarà un incontro con i sindacati - ha proseguito Bassolino - e in quella sede si vedrà se esistono motivazioni produttive, personalmente ne dubito, le motivazioni a me sembrano soprattutto politiche. Se così è, come mi pare chiaro che sia, si poteva dirlo sin dal primo momento senza farci perdere tempo: è un problema di serietà, di comportamenti, se ci avessero detto che cambiavano i parametri saremmo stati noi a dire eventualmente che il problema era irrisolvibile e che era giusto così. Ci sarebbe dispiaciuto, avremmo ringraziato e finiva lì, ma essendoci stata questa cosa singolarissima, e cioè che fino alla fine di luglio abbiamo dato garanzie maggiori a quelle richieste e all'improvviso sono cambiati i numeri, dico che è evidente che c'è un imbroglio miserevole. Abbiamo fornito risposte soddisfacenti sui soldi e sul capannone che avremmo realizzato noi e dato in affitto, e poi, all'improvviso cambiano le cifre e chi cambia le cifre non ce lo dice: non è questo il metodo, neanche una fabbrichetta di calzature o di conserve con meno di 15 dipendenti, e che sfugge all'Inps, si comporta così».
Bassolino ha risposto anche ai consiglieri regionali di Forza Italia che hanno spiegato la decisione dell'Alenia con il mancato varo dell'aeroporto di Grazzanise: «Il ministro della Difesa - ha replicato il governatore della Campania - deve firmare il decreto per l'uso civile di Grazzanise che è un aeroporto militare, le risorse ci sono ed è nell'interesse di tutti avere l'aeroporto, essendoci già l'accordo con la firma mia e di Berlusconi, ma l'atto di partenza è la firma del ministro. Data la vicinanza di colore politico - ha suggerito Bassolino - potrebbero loro dare una spinta al ministero perché metta la firma per il co-uso civile».

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