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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:44

Il futuro dell'Università parte da Bari

Dal 20 al 22 ottobre prossimi si terrà la terza «Conferenza di Ateneo» che dopo dieci anni torna all'Università del capoluogo pugliese. 5 sessioni di lavoro, 60 relatori, 9 moderatori daranno vita a 25 ore di interventi e 2 tavole rotonde
BARI - L'avvenire dell'Università in un'ottica nuova di autonomia, insieme alla tutela del sapere e del lavoro per i giovani, saranno il cuore della terza Conferenza di Ateneo che dopo dieci anni torna all'Università di Bari in un contesto nuovo e aperto al dibattito. Così stamani il rettore dell'Università di Bari, Giovanni Girone, ha presentato ai giornalisti la terza Conferenza di Ateneo che si terrà a Bari dal 20 al 22 ottobre prossimi.
«Cinque sessioni di lavoro, 60 relatori, nove moderatori daranno vita - ha detto Girone - a 25 ore di interventi, due tavole rotonde con grande spazio al dibattito perché proprio da questo ci attendiamo quella riflessione che diverrà patrimonio di tutta l'Università». Seicento le iscrizioni a partecipare ai lavori per mettere a punto la macchina del futuro cioè una Università in grado di gestire da un lato l'amministrativo e dall'altro quelle strategie che la vogliono soggetto aziendale con precise regole economiche e di competitività.
«La situazione di malessere e di agitazione che proprio in queste settimane il sistema universitario vive - ha detto ancora il rettore - ci ha portati proprio nella giornata inaugurale a dare voce al disagio dei ricercatori e alle proposte condivise anche in sede di conferenza dei rettori. La linea che già da un mese l'Università di Bari ha scelto - ha precisato - è quella di nominare una commissione che esamini il disegno di legge Moratti punto per punto vagliandone i punti buoni e scartando quanto c'è di negativo per l'Università; in seguito ci riproponiamo con atteggiamento critico costruttivo di comunicare le nostre decisioni ai parlamentari pugliesi perché si facciano carico di delineare le linee istituzionali nelle stanze della politica».
La Conferenza di Ateneo si baserà in particolare - ha detto il pro rettore Franco Dammacco - sulla riforma didattica senza dimenticare la centralità dello studente e il futuro della ricerca e del processo di internazionalizzazione. Altro tema riguarderà gli strumenti che possono consolidare l'autonomia universitaria e il suo rapporto con il territorio. Il dibattito rimarrà parte importantissima della conferenza così come importante sarà il dialogo con i rappresentanti delle istituzioni e con i quattro rettori delle Università pugliesi.

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