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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:10

A Corato il «pizzo» passa per l'aspirapolvere

Un rappresentante ha denunciato e fatto arrestare due persone per estorsione: avrebbero preteso commissioni su degli aspirapolvere mai venduti
CORATO - L'estorsione correva lungo il filo. Non quello telefonico, ma quello elettrico di un'aspirapolvere.
Da venti a cinquanta euro per ogni aspirapolvere venduto, anche se solo sulla carta. L'accordo, in un primo momento apparso del tutto regolare, sarebbe stato raggiunto tra un rappresentante di commercio ed un suo acquirente di Corato, il 31enne Nicola Pilato.
Quest'ultimo, dopo aver acquistato un apparecchio, si era proposto come procacciatore in cambio di una ventina di euro a vendita. Provvigione salita poi a cinquanta per ogni contratto consegnato, ma - secondo quanto affermato dal rappresentante di commercio - non accompagnato dal relativo anticipo.
E così, dopo aver consegnato una cinquantina di contratti praticamente nulli, Pilato avrebbe preteso il pagamento delle provvigioni e minacciato il rappresentante di commercio, in compagnia di un amico, il 50enne Nicola Volpe di Molfetta.
Il rappresentante, a quel punto, ha pensato bene di raccontare tutto ai carabinieri che hanno predisposto una trappola per i due presunti estorsori.
I militari si sono appostati nelle vicinanze di un supermercato e sono riusciti a sorprenderli proprio mentre intascavano i quattrini dal rappresentante. Le manette, a quel punto, sono scattate per Pilato e Volpe, mentre due donne che erano con loro, sono state denunciate per concorso in estorsione.
Paolo Pinnelli

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