Venerdì 20 Luglio 2018 | 12:42

Matera, arrestato presunto ladro di preziosi

Dopo otto mesi d'indagini, la Mobile ha acciuffato un barese che, in "trasferta" nella cittadina lucana, avrebbe rubato preziosi e materiale elettronico
BARI - Un ragazzo di 24 anni, barese d'origine, acciuffato dalla squadra mobile di Matera, è stato arrestato perché, otto mesi fa, avrebbe "ben" pensato di "emigrare" per esercitare il suo antico e poco nobile mestiere nella tranquilla cittadina a 62 kilometri dalla sua caotica e pericolosa città natale. Marsilio Mafrone, in seguito ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Angelo Onorati, è stato arrestato dalla squadra mobile in quanto imputato del grosso colpo avvenuto nel febbraio scorso, dopo un lungo lavoro di indagine, con grande supporto della polizia scientifica. Insomma , il furto è avvenuto tra i millenari Sassi dell'antichissima cittadina lucana, inclusi in una lista insieme ad altri oggetti e paesaggi meravigliosi appartenenti al Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'U.N.E.S.C.O. Un luogo abitato da sempre, dov'è facile ripercorrere la storia dell'uomo dal paleolitico fino ad oggi, dai villaggi neolitici al vasto tessuto urbano della civiltà e dei Sassi, dove solo delinquenza "importata" poteva interrompere la tranquillità di quelle genti. Possiamo dire che, per ciò che riguarda cultura e storia, Bari non ha nulla da invidiare a Matera ma, in quanto a tranquillità forse sì. Il tasso di delinquenza a Bari è tra i più elevati d'Italia e, la Direzione Investigativa Antimafia, nella sua relazione sui primi sei mesi del 2004 afferma che "Il fenomeno criminale Pugliese presenta quella peculiarità che continuano a dar luogo a quelle manifestazioni delinquenziali altamente complesse ed eterogenee". Forse il fatto che la concorrenza tra delinquenti di ogni genere qui a Bari è molto forte, o forse, l'impressione che Matera, ridente e tranquilla cittadina, sia preda facile, avrebbero indotto il Mafrone ad organizzare il furto di oggetti preziosi e materiale elettronico, tanto che, l'uomo pare sia riuscito a fuggire indisturbato col bottino. A sostenerlo, probabilmente,solo dell'arte innata di certi malfattori baresi, così esperti nel loro mestiere. Insomma, i delinquenti nostrani sono abili, bisogna riconoscerlo ma, anche se a distanza di un bel po' di tempo, nulla sfugge a chi analizza anche solo un centimetro di pavimento per risalire poi ad un'identità ben precisa, qui parliamo della polizia scientifica. Quindi, data la competenza nel lavoro, è il caso che, ogni ladruncolo affini la sua arte, soprattutto quella di ripulire la scena da ogni traccia all'apparenza invisibile.

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