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Crollo prezzo olive L'allarme della Puglia

di MARCO MANGANO
«Non permetteremo che gli olivicoltori pugliesi ancora una volta vengano sacrificati sull’altare degli speculatori, che spadroneggiano nel mercato». Così il presidente della Copagri di Puglia Tommaso Battista, dopo l’allarme sul crollo del prezzo delle olive regionali (35 euro al quintale) da lui lanciato attraverso la Gazzetta di martedì, annuncia le prime iniziative concrete per affrontare l’emergenza. «La caduta del prezzo - spiega - è la conseguenza delle sofisticazioni dell’olio e delle triangolazioni commerciali».
• Palese (Pdl) sulla crisi delle olive
Crollo prezzo olive L'allarme della Puglia
di MARCO MANGANO

«Non permetteremo che gli olivicoltori pugliesi ancora una volta vengano sacrificati sull’altare degli speculatori, che spadroneggiano nel mercato». Così il presidente della Copagri (Confederazione dei produttori agricoli) di Puglia Tommaso Battista, dopo l’allarme sul crollo del prezzo delle olive regionali (35 euro al quintale) da lui lanciato attraverso la Gazzetta di martedì, annuncia le prime iniziative concrete per affrontare l’emergenza. «La caduta del prezzo - spiega - è la conseguenza delle sofisticazioni dell’olio e delle triangolazioni commerciali (i meccanismi per cui alcuni Paesi comunitari consentono che olive di provenienza extracomunitaria transitino nel loro territorio per poi uscirne come comunitarie, ndr) di olive e olio. Queste manovre torbide mettono al palo i due prodotti, che non reggono il confronto, in termini di prezzo, con quelli “taroccati”».

«Non sono le solite, belle parole di circostanza - assicura il presidente della Copagri di Puglia - perché, in questa battaglia a difesa dei produttori olivicoli, intendiamo rendere protagoniste anche le altre organizzazioni di categoria, a cominciare da Cia e Confagricoltura con cui già da tempo condividiamo le politiche agricole. Insieme, infatti, chiederemo un incontro urgente all’assessore regionale Dario Stefàno e al massimo rappresentante politico pugliese nelle istituzioni comunitarie, l’ex ministro Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. L’obiettivo - puntualizza Battista - non è solo quello di coinvolgere enti e istituzioni competenti, ma soprattutto di far muovere in sinergia Regione e Unione europea per evitare un danno economico e d’immagine alla nostra terra: abbandonare gli ulivi significa rinunciare al monumento ambientale simbolo della Puglia nel mondo».

Inoltre, la Copagri chiederà in maniera formale al prefetto di Bari Carlo Schilardi, ai comandanti regionali dei Nas e della Guardia di Finanza e agli altri enti competenti «di rafforzare in maniera asfissiante i controlli nei porti per impedire ai sofisticatori di “fabbricare” in laboratorio falso olio extravergine d’oliva».

Dati alla mano, Battista dimostra come il prezzo fissato per questa campagna - 35 euro al quintale - per la prima scelta, non basta nemmeno a coprire le spese sostenute per aratura, potatura, concimatura e raccolta. E pensare che cinque anni fa il prezzo era di 60-62 euro al quintale: il dimezzamento si è verificato negli ultimi tre anni. Di qui la disperazione di tanti agricoltori di lasciare le olive sugli alberi.

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