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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Brindisi - Raccogliere funghi in sicurezza

Il Centro di Controllo Micologico della AUSL BR/1, ha istituito presso il Dipartimento di Prevenzione, attività di verifica e certificazione delle partite di funghi immesse nel circuito commerciale nonché di consulenza gratuita nei confronti dei privati raccoglitori
BRINDISI - Fino a tutto gennaio 2005, in concomitanza con il periodo di raccolta e commercializzazione dei funghi, il Centro di Controllo Micologico della AUSL BR/1, ha istituito presso il Dipartimento di Prevenzione, attività di verifica e certificazione delle partite di funghi immesse nel circuito commerciale nonché di consulenza gratuita nei confronti dei privati raccoglitori.
Per tali interventi gli Ispettori Micologi del Centro operano presso i Comuni della provincia dove più significativa è l'attività di raccolta e commercio, secondo un calendario prestabilito, consultabile presso gli Uffici Territoriali del Dipartimento di Prevenzione, i Comandi di Polizia Municipale e generalmente riportato nelle Ordinanze che i sindaci emanano per regolamentare la raccolta e commercializzazione dei funghi spontanei nel territorio comunale.

Nonostante i ripetuti appelli alla prevenzione degli incidenti derivanti dal consumo di funghi tossici, appare ancora incombente il pericolo di nuovi casi di intossicazioni fungine che, di solito, portano al ricovero ospedaliero degli intossicati, con possibili gravi conseguenze per la salute o fino alla morte per avvelenamento.

Per supportare al meglio l'attività delle strutture sanitarie di pronto soccorso, l'Ausl BR/1 ha attivato, per tutta la durata della stagione di raccolta dei funghi, l'istituto della Pronta Disponibilità Micologica, che assicura l'intervento in tempi brevi di un esperto micologo il quale, sulla base degli elementi di indagine disponibili, formula una «diagnosi micologica» spesso necessaria per un tempestivo e corretto approccio clinico-diagnostico e terapeutico alla sindrome da intossicazione in atto.
In caso di intossicazione da funghi, anche sospetta, è pertanto fondamentale far pervenire alla struttura ospedaliera ogni elemento utile alla identificazione dei funghi consumati: funghi raccolti, residui dei funghi utilizzati, avanzi dei funghi consumati, persone e nominativi di persone che possono fornire indicazioni sul raccoglitore e sul luogo di raccolta, etc.

Di non minore importanza, ai fini della prevenzione, è inoltre la diffusione di conoscenze «micologiche di base» che il Centro di Controllo Micologico promuove sia mediante la partecipazione a incontri, seminari ed eventi di divulgazione, realizzati di concerto con Enti locali, Istituzioni scolastiche ed Associazioni del territorio, sia attraverso lo svolgimento di Corsi per il riconoscimento dell'idoneità alla identificazione delle specie fungine.
La partecipazione a tali corsi, tenuti nell'intero arco dell'anno, con il rilascio di un apposito «attestato», abilita i raccoglitori professionali ad acquisire il «patentino di raccolta» o il «permesso spettale di raccolta» previsti dalla Legge Regionale 12/2003 nonché raccoglitori ed operatori commerciali ad ottenere l'Autorizzazione Comunale alla vendita dei funghi spontanei. L'attività formativo-informativa acquista una particolare rilevanza soprattutto alla luce della recente normativa adottata dalla Regione Puglia in materia con cui viene disciplinata la raccolta e la vendita dei funghi spontanei sul territorio regionale. Tali importanti innovazioni, ad esempio, riflettono l'obbligo per il raccoglitore di acquisire un apposito un patentino (professionale) o un permesso (amatoriale) rilasciato da ogni per la raccolta nel proprio territorio, oltre ad individuare i quantitativi massimi (3 chili di funghi al giorno per persona) i giorni (giorni pari e festivi) gli orari (dalle 7 al tramonto) in cui è possibile effettuare la raccolta stessa.

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