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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:20

Sospeso Gip del Tribunale di Bari

Piero Sabatelli, indagato per reati di rivelazione del segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della Procura barese, fermo per due mesi
BARI - E' stato sospeso dalle funzioni per due mesi il presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Piero Sabatelli, indagato per reati di rivelazione del segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della Procura della Repubblica barese. I reati gli vengono contestati in concorso con le sue due segretarie: Grazia Bonerba e Giovanna Colella, per le quali è stata anche disposta la sospensione dalle funzioni per due mesi.
Il provvedimento cautelare è del gip del Tribunale di Lecce Pietro Baffa che ha accolto parzialmente le richieste cautelari avanzate dalla Procura della città salentina che indaga su uno stralcio dell'indagine relativa alla presunta presenza di talpe nel palazzo di giustizia di Bari. Il gip ha invece rigettato la richiesta di sospensione avanzata per due impiegate in servizio alla cancelleria generale dell'ufficio gip-gup, indagate per gli stessi reati.
Secondo l'accusa, Sabatelli e le quattro impiegate, dopo aver consultato il Registro generale della Procura di Bari, avrebbero rivelato a terzi notizie coperte dal segreto d'ufficio in relazione all'andamento delle inchieste sulle cooperative romana e barese La Cascina e La Fiorita. Gli accessi al sistema informatico della Procura e la presunta fuga di notizie sono avvalorate - secondo l'accusa - da una consulenza informatica e da intercettazioni telefoniche.
L'inchiesta nella quale è coinvolto il giudice Sabatelli è anche a carico di un avvocato, del collaboratore di un noto penalista e, complessivamente, di dieci cancellieri: quattro in servizio presso l'ufficio gip-gup del Tribunale di Bari (sui quali si è pronunciato oggi il gip di Lecce) e sei presso il Registro generale della Procura del capoluogo. Per cinque di questi ultimi la Procura di Bari ha chiesto la sospensione dalle funzioni e gli interrogatori dinanzi al gip del capoluogo pugliese Michele Parisi si terranno domattina.
La competenza della Procura di Lecce, che si occupa dei procedimenti nei confronti di magistrati in servizio nel distretto della Corte d'appello di Bari, è dovuta al fatto che nell'inchiesta barese è indagato il giudice Sabatelli che nelle scorse settimane ha chiesto di essere trasferito presso la Corte d'appello di Bari e che sarà assente dal lavoro per malattia fino al 30 dicembre prossimo.
Dagli accertamenti finora compiuti dalla Procura di Bari sarebbe emerso - a giudizio dei pm - un forte collegamento tra gli accessi al Registro generale informatizzato (Rege) della Procura e le intercettazioni telefoniche compiute.
In sostanza, in diverse occasioni, pochi minuti dopo la visura del Rege, alcune delle persone sottoposte alle indagini relative alle due cooperative conoscevano già le informazioni carpite dalla talpa di turno e contenute nelle pagine del Rege che la stessa 'talpà aveva consultato poco prima.
Intermediari tra la talpa e coloro che beneficiavano delle rivelazioni del segreto d'ufficio sarebbero stati - secondo l'accusa - l'avvocato e il collaboratore dello studio legale coinvolti nell'inchiesta. L'indagine barese è anche a carico di quanti hanno beneficiato delle rivelazioni del segreto istruttorio, persone già coinvolte nell'inchiesta che il 9 aprile 2003 portò a otto arresti e alla notifica di due provvedimenti di interdizioni dall'attività d'impresa, tutti responsabili locale e romani della cooperativa La Cascina che a Bari gestiva i servizi mensa al Policlinico e in numerose scuole.
Il filone barese delle indagini è coordinato dal procuratore aggiunto Marco Dinapoli e dai sostituti Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti.

Presenterà ricorso al Tribunale del Riesame di Lecce per ottenere l'annullamento del provvedimento di sospensione dalle funzioni, il legale del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Piero Sabatelli. «Ho ricevuto mandato dal giudice Sabatelli - spiega l'avv. Mario Guagliani del Foro di Brindisi - di procedere all'impugnazione dinanzi al Tribunale del Riesame della misura che si appalesa come intempestiva e assolutamente fuori dalla norma giacché il giudice Sabatelli rimarrà assente dal servizio per malattia fino al 30 dicembre prossimo».

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