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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:26

Tentano di rubare i reperti archeologici di Canne

Grazie al sofisticato sistema d'allarme e al pronto intervento della vigilanza, salvati i reperti conservati nell'Antiquarium di Canne della Battaglia. Sono in corso le indagini del Commissariato
BARLETTA - Colpi di mazza ferrata sul vetro antisfondamento della porta di ingresso dell'Antiquarium di Canne della Battaglia, a pochi chilometri da Barletta.
Il tentativo di furto è avvenuto l'altra notte ed è stato sventato dall'arrivo tempestivo delle pattuglie della Vegapol partite contemporaneamente da Canosa e Barletta ed arrivate dopo circa sei minuti.
L'allarme è scattato dopo il primo colpo inferto alla vetrata: il sistema d'allarme oltre che echeggiare nella campagna circostante, era collegato alla centrale operativa dell'istituto di vigilanza «Vegapol» ed ha portato ben presto nella cittadella archeologica le due pattuglie di vigilanti.
I predoni di opere archeologiche hanno avuto quindi solo il tempo di danneggiare una vetrata ma non sono riusciti ad entrare nell'Antiquarium.
Salvati quindi i reperti archeologici conservati nell'Antiquarium anche se restano molti dubbi sulla vicenda sulla quale sono in corso le indagini degli uomini del Commissariato.
L'assalto notturno, il primo registrato nella zona archeologica posta a metà strada tra Canosa e Barletta, ha lasciato infatti perplessi addetti alla sorveglianza e gli stessi investigatori: i ladri, per riuscire a portar via i reperti, avrebbero dovuto infatti sfondare oltre alla vetrata, restata «in piedi» anche le teche antisfondamento. Un'operazione che avrebbe richiesto, in ogni caso, ben più dei pochissimi minuti trascorsi prima dell'arrivo dei vigilanti.
Gli investigatori stanno passando «al setaccio» anche il filmato girato delle telecamere a circuito chiuso del sistema d'allarme dell'Antiquarium.
Paolo Pinnelli

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