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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:27

Banca121 - L'Mps fa il punto dei rimborsi

Dinanzi al sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta i bancari hanno spiegato che il 90% degli "strutturati" è stato vagliato
TRANI (BARI) - A quasi 10 mesi dal sequestro dei prodotti finanziari "Btp-Tel" dell'ex Banca 121, stamattina dinanzi al sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta, una delegazione dell'ex istituto salentino acquisito dal Monte dei Paschi di Siena, ha fatto il punto della situazione sulla definizione dei cosiddetti prodotti strutturati: oltre al Btp-Tel anche "Btp-Index", "Btp-On line", "Ctz Riverse".
Da quanto emerso dal colloquio avuto col magistrato, che indaga su numerose posizioni di amministratori, dirigenti e promotori finanziari nonchè sulla tipologia dei contratti collocati dall'istituto di Surbo nell'ottica della sua acquisizione, ad oggi sarebbe stato valutato circa il 90% degli "strutturati". L'obiettivo sarebbe quello di vagliare il restante 10% di posizioni entro fine anno.
Dell'alta percentuale di pratiche già vagliate, il 60% dei risparmiatori avrebbe ottenuto il rimborso totale del capitale perduto, mentre il 35% avrebbe conseguito non meno del 60% delle somme polverizzate dai mercati, nonostante i contratti fossero stati presentati a capitale garantito.
Il restante 5% dei clienti, invece, non ha definito o transatto le rispettive posizioni perché non avrebbe accettato i parametri di rimborso di Mps o perché il profilo bancario confermerebbe la propensione al rischio, e dunque, una presunzione di conoscenza dell'alea derivante dalla sottoscrizione dei contratti strutturati.
I Btp-Tel furono sequestrati il 21 dicembre dello scorso anno e poi dissequestrati a beneficio degli stessi risparmiatori in previsione della scadenza dei contratti fissata il primo gennaio 2004.
Antonello Norscia

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