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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:33

«Cupertino, Stefio e Agliana reclutati nel Barese»

Sarebbero stati arruolati a Sammichele di Bari, i tre italiani sequestrati in Iraq il 12 aprile scorso e liberati dopo 56 giorni di sequestro. • I miliziani sciiti di Sadr City consegnano le armi • Al Jazira: decapitati un ostaggio turco e il suo interprete locale
BARI - Sarebbero stati arruolati a Sammichele di Bari, nel Barese, Umberto Cupertino, Salvatore Stefio e Maurizio Agliana, i tre italiani sequestrati in Iraq il 12 aprile scorso e liberati dopo 56 giorni di sequestro. E' questo uno degli ultimi elementi investigativi raccolti dal procuratore aggiunto del Tribunale di Bari Giovanni Colangelo, che conduce l'indagine della Digos nella quale si ipotizza il reato di "arruolamento o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero" (art.288 del codice penale).
Da quanto si è saputo, l'inchiesta è nei confronti di più persone: una di queste è Giampiero Spinelli, il trentenne di Sammichele di Bari amico e concittadino di Cupertino al quale nei giorni scorsi il gip di Bari, su richiesta della Procura, ha imposto il divieto di espatrio. Sugli altri presunti reclutatori non si sono appresi particolari nè si è saputo se i loro nomi siano già stati iscritti nel registro degli indagati.
Secondo quanto emergerebbe dalle indagini, Spinelli è stato solo una delle persone che avrebbero arruolato i tre ex ostaggi italiani, e forse anche Fabrizio Quattrocchi. L'arruolamento - secondo gli inquirenti - sarebbe avvenuto proprio nella cittadina a 30 chilometri da Bari in cui vivono Spinelli e Cupertino. Sulla circostanza relativa al luogo dell' arruolamento gli inquirenti ritengono di aver raccolto diversi elementi. Per questo motivo - viene fatto notare - la Procura del capoluogo pugliese continua ad indagare sull' ingaggio, fatto sul quale è in corso un' indagine della Procura di Genova che - si è saputo - riguarda un altro momento della vicenda.
Sulle modalità dell'arruolamento non si sono appresi particolari, ma si è saputo che nelle ultime settimane l' inchiesta della Procura di Bari ha avuto sviluppi. Proprio per fare il punto sui recenti sviluppi investigativi, oggi il procuratore aggiunto Colangelo ha incontrato per un paio di ore nella sua stanza a palazzo di giustizia il dirigente della Digos di Bari Stanislao Schimera. A quanto si è saputo, l' attenzione della Procura è ora tutta concentrata sugli altri presunti reclutatori.
L' inchiesta in corso riguarda anche l' attività della Presidium, società attraverso la quale potrebbero essere stati contattati i tre italiani. Per questo motivo la Digos sta svolgendo una serie di accertamenti sulla Presidium International Corporation, una società con sede alle Seychelles. Sul sito web delle imprese che lavorano per la ricostruzione dell'Iraq si presentava con un riferimento a Sammichele di Bari, un numero di cellulare che - a quanto si è potuto sapere - apparterrebbe a Spinelli e un referente che è Salvatore Stefio. Sullo stesso sito, ma anche sul sito della Presidium, si fa riferimento alle attività svolte dalla società: questa - si dice sul sito internet - opera nei settori sicurezza, difesa, protezione del business e gestione di crisi in aree a medio e ad alto rischio.
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