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Martedì 26 Settembre 2017 | 01:58

Nuovo jet Boeing: la Puglia reclama la sua parte

Ondata di proteste contro l'ipotesi dei sindacati metalmeccanici di affidare la lavorazione delle parti nuovo aereo passeggeri "7E7" in Campania • Il futuro gigante dell'aria si chiamerà «Dreamliner»
TARANTO - L'Alenia, sull'assegnazione del sito ove costruirà le fusoliere del 7E7, non ha ancora deciso e dovrà pronunciarsi a giorni.
Considerato da diverse parti alla stregua di un blitz, le organizzazioni sindacali nazionali dei metalmeccanici, invece, hanno dichiarato che Napoli deve essere la sede in cui realizzare l'aereo di ultima generazione della Boeing.
Questo intervento ha provocato le immediate prese di posizioni di sindacati ed istituzioni contro l'intervento di Fim-Fiom-Uilm nazionali ed è stato definito da Gianni Forte, segretario generale della Cgil di Taranto, «inopportuno e non rispettoso degli interessi generali».
Tutti gli intervenuti, comunque, si sono trovati d'accordo nel prendere le distanze dal documento dei metalmeccanici nazionali che per Aldo Pugliese e Domenico Pantaleo, segretari regionali pugliesi rispettivamente della Uil e Cgil, «di fatto "sponsorizza" Capodichino a svantaggio di Grottaglie». Deve essere Alenia - affermano - «a decidere e non il sindacato. A questo punto è necessario che l'azienda chiarisca subito le sue intenzioni ed eviti una guerra tra territori».
Raffele Bagnardi, sindaco di Grottaglie, non ha dubbi sull'intera questione Alenia, per la quale è stata operata «una mossa chiaramente politica. Il tentativo di esercitare indebite pressioni sull'azienda di Finmeccanica perché invece che Grottaglie scelga Napoli, come sede dove costruire le fusoliere per i Boeing 7E7, è stato adottato dai sindacati nazionali dei metalmeccanici proprio per seguire una logica prettamente politica. Per questo ho già chiesto l'intervento del Governo. Questo autorevole intervento è necessario affinché la società di Finmeccanica sia posta nelle condizioni di decidere secondo due criteri fondamentali: la competitività, data dalle tecnologie ed infrastrutture, e la concorrenzialità per la convenienza economica dell'investimento. A Grottaglie, Alenia, proprio a ridosso del nostro aeroporto, è ancora proprietaria di sei ettari di suolo sul quale insiste anche un capannone di circa diecimila metri quadri. Un capannone da anni in attesa di essere utilizzato per gli scopi che ne hanno a suo tempo dettato la necessità di costruirlo».
Anche l'Assindustria ionica è intervenuta su questa vicenda. «Su questa decisiva partita per il territorio pugliese e ionico, che varrà 300 milioni di euro, l'Assindustria di Taranto propone di riportare la vicenda su un piano di serena dialettica». Gli industriali ionici sostengono che «la destinazione finale degli impianti produttivi del Boeing 7E7 non potrà che passare dalle decisioni del management aziendale dell'Alenia ed ha ben fatto l'azienda, di conseguenza, a ristabilire i termini del confronto e riservandosi di decidere sulla base delle effettive potenzialità tecnico-produttive dei siti candidati».
Il sindaco di Taranto, Rossana Di Bello, alla vigilia della conferenza unitaria provinciale per lo sviluppo, si è dichiarata vicina alle affermazioni del Governatore Raffaele Fitto: «Come lui - ha detto - condivido la necessità che l'Alenia possa affrontare le proprie scelte secondo delle valutazioni basate sulle reali opportunità offerte dai singoli territori». Per la Di Bello le scelte operate dai metalmeccanici campani «non sono condivisibili perché rischierebbero di caratterizzare fortemente le scelte di Alenia sicuramente a discapito di altri metalmeccanici, operai anche loro, legati alle medesime sigle sindacali ma differenti solo per regione di appartenenza».
I vertici delle tre Province pugliesi interessate all'investimento hanno deciso di fare fronte comune verso il documento delle organizzazioni nazionali dei metalmeccanici sull'intera questione del 7E7.
I presidenti delle Province di Brindisi, Foggia e Taranto - rispettivamente Michele Errico, Carmine Stallone e Gianni Florido -hanno stigmatizzato «l'atteggiamento delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm ad Alenia di scegliere Napoli come sede per la costruzione del Boeing 7E7». Stallone, Errico e Florido, ritenendo che la Puglia abbia tutte le carte in regola per ospitare questa iniziativa, sostengono «la candidatura della Puglia, che vanta una lunga esperienza in questo comparto ed in grado di garantire l'apporto di specifiche professionalità» ed auspicano che «il gruppo industriale valuti serenamente analizzando dati oggettivi e convenienze produttive senza lasciarsi condizionare da indebite pressioni e sostengono la presa di posizione assunta su questa vicenda dal Presidente regionale pugliese, Raffaele Fitto, che può contare sul pieno appoggio dei tre presidenti di Provincia».
I tre presidenti richiedono che il Ministro dell'Industria istituisca un tavolo di concertazione per la definizione, da parte dell'Alenia, dell'iniziativa imprenditoriale.
Paolo Lerario

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