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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:41

Calabria - Recuperato cadavere di un sub barese

Domenico Racaniello, 36 anni, si era immerso in una zona dove giace un relitto della 2ª guerra mondiale dove è stivato esplosivo, parte del quale recuperato da mafiosi e terroristi. Operazione dei Vigili del fuoco di Reggio
REGGIO CALABRIA - È stato trovato il corpo senza vita del sub barese disperso ieri nel corso di un'immersione nelle acque di Saline Ioniche, dove si trova il relitto mai recuperato della «Laura C», il mercantile affondato mentre trasportava tritolo alle truppe italiane in Africa durante la seconda guerra mondiale. In quella motonave, che giace in fondo al mare, nello specchio d'acqua antistante il porto di Saline Ioniche, la 'ndrangheta e il terrorismo internazionale, secondo alcune inchieste giudiziarie, si sarebbero a più riprese riforniti di esplosivo.
Il cadavere di Domenico Racaniello, 36 anni, di Bari, è stato rinvenuto dal sottomarino dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Reggio Calabria, su un fondale di 65 metri di profondità. Le ricerche hanno dato esito soltanto oggi. A far scattare l'allarme era stato il compagno di immersione di Racaniello, Cesare Caputo, 31 anni, di Lecce. La Capitaneria di porto di Reggio aveva fatto scattare immediatamente l'attività di ricerca con due motovedette della Guardia costiera, coadiuvate dal reparto sommozzatori dei Vigili del fuoco e del 5° Reparto volo della Polizia di Stato. Una volta recuperato, il corpo del giovane è stato trasportato a terra e consegnato ai competenti organi di polizia giudiziaria per i rilevamenti.

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