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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:25

Chiesta interdizione cancellieri Bari

SOno coinvolti nell'inchiesta sulle «talpe» che avrebbero rivelato particolari, coperti dal segreto d'ufficio, nelle inchieste su «La Cascina» e «La Fiorita»
BARI - La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha chiesto la sospensione dalle funzioni per alcuni dei sei cancellieri in servizio presso il Registro generale della Procura indagati nell' inchiesta su presunte rivelazioni del segreto d' ufficio in favore di persone coinvolte nelle inchieste sulle cooperative romana e barese "La Cascina" e "La Fiorita". La richiesta - a quanto si è potuto sapere - è stata inoltrata al gip che prima di prendere qualsiasi decisione, così come prevede la legge, dovrà interrogare gli indagati.
Di uno stralcio dell' indagine sulla presunta esistenza di talpe nel palazzo di giustizia di Bari si occupa anche la Procura di Lecce che ha recentemente chiesto al gip la sospensione dalle funzioni per il presidente aggiunto dell' ufficio gip-gup del Tribunale di Bari, Piero Sabatelli, e per quattro cancellieri in servizio nell' ufficio gip-gup di Bari. L' invio degli atti ai magistrati salentini fu disposto dopo che i magistrati baresi decisero di iscrivere nel registro degli indagati il nome del giudice Sabatelli: da qui la competenza territoriale della Procura di Lecce, che si occupa della posizione dei magistrati in servizio nel distretto della Corte d' appello di Bari.
Le nuove richieste di interdizione sono firmate dai pm baresi titolari dell' inchiesta: il procuratore aggiunto Marco Dinapoli, e i sostituti Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti. I magistrati sostengono che gli indagati abbiano consultato, utilizzando le proprie password, il Registro generale per accedere a fascicoli di indagini ai quali nessuno di essi era in quel momento interessato. Successivamente avrebbero comunicato a terzi l' esito delle indagini in corso.
Per questi fatti, e per altri relativi a presunte violazioni del segreto d' ufficio con l' aggravante di aver procurato profitti a terzi, il 2 febbraio scorso a dieci dipendenti degli uffici giudiziari ufficiali (in servizio all' Ufficio gip-gup e al registro generale della Procura) ufficiali della guardia di finanza notificarono inviti a comparire per essere sottoposti (anche con accompagnamento coatto) ad interrogatorio in qualità di indagati.
Nell' indagine sono indagati anche un giovane avvocato che lavora in uno studio tra i più accreditati della città, e altre persone coinvolte nelle inchieste sulle cooperative "La Cascina" e "La Fiorita" che - secondo l' accusa - avrebbero beneficiato della rivelazione dei segreti. E' stata invece chiesta l' archiviazione per il collaboratore di un altro studio legale di Bari.

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