Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:34

Gallipoli - Devastano parco naturale

Un giovane agricoltore di Taviano era stato incaricato dai proprietari di spargere disseccante sul terreno per renderla utile a fini speculativi: denunciati
GALLIPOLI (LECCE) - E' stato sorpreso nella zona del Parco di Gallipoli chiamata Punta Pizzo mentre spargeva disseccante con lo scopo - secondo gli investigatori - di eliminare definitivamente un'area di particolare pregio ambientale e naturalistico e utilizzarla a fini speculativi. L'uomo, un agricoltore di 26 anni, di Taviano, è stato scoperto dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Gallipoli impegnati in controlli. Era alla guida di un trattore, provvisto di botte con irroratrice, con cui cospargeva liquido disseccante su una vasta area semi boscosa a macchia mediterranea. L'area interessata, che si trova in località «Li Foggi - Sirenuse», a circa 7 chilometri a sud di Gallipoli, rientra nel parco regionale «Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo»; è situata a ridosso delle dune sabbiose, anch'esse di particolare pregio ambientale e naturalistico.
L'agricoltore insieme con i proprietari del mezzo e del terreno, è stato denunciato in stato di libertà, il trattore è stato sequestrato.

L'area, che ha un'estensione di circa 30.000 metri quadrati, in diverse occasioni è stata oggetto di interventi di sbancamento e di incendi. Nel luglio scorso i forestali scoprirono lo sbancamento di una superficie di 8.000 metri quadri con la conseguente distruzione di macchia mediterranea, palustre, essenze autoctone tipiche della zona e la realizzazione di due stradoni di collegamento tra la strada litoranea e il mare, l'uno delle dimensioni di 90 metri di lunghezza per 8 di larghezza, l'altro di 180 metri di lunghezza per 4 di larghezza. In quell'occasione, i forestali posero sotto sequestro l'area e denunciarono sette persone proprietarie dei terreni. Numerosi anche gli incendi che si sono sviluppati nell'area, l'ultimo dei quali lo scorso 10 settembre.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione