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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:25

San Severo - Sparatoria per vendicare un omicidio

Arrestati Michele Montedoro e Michele Campanaro. Sono stati individuati mentre stavano inseguendo Umberto Iannuzzi, figlio di Giuliano, l'uomo che il 21 maggio scorso uccise a colpi di pistola Agostino Campanaro, presunto boss della mala locale e fratello di Michele
FOGGIA - Volevano vendicare l'omicidio del fratello uccidendo il figlio dell'assassino. E' accaduto a San Severo dove i carabinieri della locale stazione, ieri notte hanno arrestato Michele Montedoro, di 21 anni e Michele Campanaro di 32 anni con l'accusa di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e esplosione di colpi di arma da fuoco in luogo pubblico.
Ieri notte i due sono stati individuati mentre, a bordo di una Fiat 600, stavano inseguendo un ragazzo a bordo di un'Ape Car sparandogli contro diversi colpi di pistola calibro 7,65. Il motocarro era condotto da Umberto Iannuzzi, 34 anni, panettiere e figlio di Giuliano Iannuzzi, 54 anni, l'uomo che il 21 maggio scorso a San Severo uccise con diversi colpi di pistola calibro 6.35 Agostino Campanaro, 38 anni, presunto boss della mala locale e fratello di Michele, arrestato ieri sera.
Il 54enne nel maggio scorso uccise Campanaro al termine dell'ennesimo litigio e dell'ennesimo sopruso da parte della vittima che lo stava minacciando con una bomba a mano. Ordigno poi ritrovato sul luogo dell'omicidio, un autosalone poco distante il panificio di Iannuzzi.
Ieri sera, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, il panettiere stava tornado a casa quando, in via Piave, ha incrociato la Fiat con a bordo le due persone che lo hanno inseguito sparandogli contro. I due hanno continuano a sparare anche quando hanno incrociato il mezzo dei carabinieri con il lampeggiante acceso. Uno dei militari per difendersi è stato costretto a sparare ai pneumatici della Fiat 600. Poco dopo il mezzo si è fermato e i militari dell'Arma hanno potuto arrestare i due giovani. All'interno dell'auto è stata trovata una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa.
Poco distante il luogo dell'agguato, i carabinieri hanno anche recuperato l'Ape Car con la carrozzeria bucata da tre proiettili di pistola.

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