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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:24

Banca 121, dal gip Fazio e Spaventa

Si discuterà dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Michele Nardi, la posizione del Governatore della Banca d'Italia e dell'ex presidente della Consob
Antonio Fazio, governatore della Banca d TRANI (BARI) - Si discuterà domattina dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Michele Nardi, la posizione del Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio e dell'ex presidente della Consob Luigi Spaventa, coinvolti nell'inchiesta sui prodotti finanziari dell'ex Banca 121.
Entra così nel vivo l'opposizione alla richiesta di archiviazione promossa dall'avv.Gaetano Scamarcio per conto di due risparmiatori di Andria dichiaratisi truffati dalla sottoscrizione dei cosiddetti prodotti di "finanza innovativa" (My Way, 4 You, Btp-tel, Btp-Index, Btp-On Line, ed altri ancora), varati dall'ex istituto salentino nell'ottica dell'acquisizione da parte del Monte dei Paschi di Siena.
Tre gli scenari possibili a conclusione dell'udienza.
Il gip potrebbe archiviare la posizione dei due illustri colletti bianchi così come ritiene il Pubblico Ministero Antonio Savasta, oppure ordinare coattivamente al Pm la formulazione del capo d'imputazione così come invece chiede l'avv. Gaetano Scamarcio, o, ancora, indicare alla Procura un supplemento d'indagine sulla posizione dei due eccellenti indagati. La loro posizione fu stralciata dal fascicolo madre d'inchiesta avviata lo scorso anno su denuncia di un manipolo di risparmiatori, poi divenuto un esercito ritenutosi truffato dalla banca di fiducia.
La denuncia articolata dal legale portò ad iscrivere nel registro degli indagati il numero uno di Via Nazionale e l'ex presidente della Consob. Prima di quell'esposto, né i primi denuncianti né la Procura, avevano ravvisato la necessità di far luce sul ruolo dei due importanti colletti bianchi.
Secondo la denuncia, Fazio e Spaventa, nelle rispettive qualità, avrebbero avuto il dovere di vigilare sul collocamento dei prodotti finanziari ed impedire, dunque, che migliaia di risparmiatori fossero indotti a sottoscrivere contratti che solo a parole sarebbero stati "a capitale garantito".
Ma l'inchiesta su Fazio e Spaventa si è conclusa con la richiesta di archiviazione formulata dal Pm Savasta, secondo cui "ai vertici e ai responsabili degli organi di controllo non può ascriversi nessuna condotta omissiva di rilevo penale". Per i prodotti finanziari sarebbe responsabile, dunque, solo l'istituto di credito, che avrebbe prestato "scarsa collaborazione" in occasione delle ispezioni di Consob e BankItalia.
Ma per Scamarcio non è così: Fazio e Spaventa avrebbero comunque delle responsabilità. Di qui l'opposizione alla richiesta d'archiviazione.
Nel frattempo la posizione bancaria dei risparmiatori assistiti da Scamarcio, ma anche di molti altri, è stata definita in via transattiva: Mps in diversi casi è giunta a rimborsare anche il 100% del capitale perduto dai sottoscrittori.
Tuttavia per Scamarcio permangono i profili penali della vicenda, che nel voluminoso fascicolo madre vede indagate una quarantina di persone tra cui l'ex presidente della 121, Lorenzo Gorgoni, e l'ex direttore generale Vincenzo De Bustis.
Anche l'inchiesta principale è prossima alla conclusione. dopo l'ultima relazione depositata dal Gico della Guardia di Finanza di Bari.
Antonello Norscia

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